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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 625
MODICA - 30/06/2010
Attualità - Modica: niente spettacoli ed intrattenimento ma tutto all’insegna della religiosità

Modica: processione e giochi di artificio per il patrono S. Pietro

La cerimonia religiosa è stata officiata dal vescovo, Mons. Antonio Staglianò
Foto CorrierediRagusa.it

S. Pietro nel solco della tradizione. E’ stata una festa di religiosità e della comunità parrocchiale e cittadina che ha voluto marcare i valori della partecipazione e della testimonianza come ha rilevato nella sua omelia il vescovo di Noto, Mons. Antonio Staglianò.

La celebrazione religiosa ha visto una chiesa affollata ed ha preceduto la processione iniziata con almeno un’ora di ritardo per il tardivo arrivo del vescovo. Il simulacro è stato preceduto in processione dall’arciprete di S. Pietro, don Corrado Lorefice ed ha attraversato tutto il corso Umberto per rientrare in chiesa.

I fuochi di artificio dalla collina dell’Itria hanno concluso una tre giorni intensa dal punto di vista culturale; sono mancati invece le manifestazioni più attrattive come gli spettacoli in piazza. Né l’amministrazione comunale né quella provinciale hanno provveduto ad offrire uno spettacolo contrariamente ad altre occasioni ed i tanti cittadini ne hanno lamentato l’assenza. Anche l’illuminazione artistica è stata limitata ad un breve tratto del corso Umberto in netta contrapposizione a quanto accaduto nel passato quando la festa del patrono era il momento clou del giugno modicano e contrassegnava un lungo susseguirsi di manifestazioni culturali e non.

La festa di S. Pietro ha cambiato il suo Dna, è rientrata in massima parte nella sfera religiosa e lascia poco all’intrattenimento quasi a voler fare da contrappunto a quella più popolare di S. Giorgio, il patrono «rivale» di sempre.

(Nella foto: l´uscita di S. Pietro dalla chiesa)