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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:41 - Lettori online 1410
MODICA - 30/06/2010
Attualità - Modica: il ricorso alle autobotti private è calato del 50%

La rete idrica funziona, "meno sete" per il quartiere S. Cuore

L’approvigionamento idrico diventa meno problematico per i residenti

Il quartiere S. Cuore ha meno sete. L’approviggionamento dell’acqua, croce e delizia per i residenti del quartiere, non è al massimo ma consente di tamponare le urgenze quotidiane con un certo agio. Il ricorso alle autobotti è calato del cinquanta per cento e la nuova rete idrica comincia già a funzionare. Si prevede dunque una estate con meno disagi e meno problemi anche se alcuni residenti restano in preallarme.

Dice il responsabile di un condominio di via Risorgimento «Notiamo una maggiore regolarità del servizio e maggiore quantità di acqua, non abbiamo sofferto come l’anno scorso, ma attendiamo luglioper dire l’ultima parola». L’avvio, seppur parziale, della rete idrica nuova e gli allacci già realizzati hanno permesso di sostenere la domanda in alcune zone in particolare; via Risorgimento, la Rocciola, la zona delle case Iacp a Treppiedi; qui l’acqua arriva ancora a giorni alterni ma con buone quantità e regolarità tanto che i condomini hanno rinunziato ai rifornimento con autobotti. Sicuramente quelle private mentre lavorano ancora a ritmo intenso le quattro comunali disponibili.

Altro fattore che ha alleggerito il disagio sono le manovre di distribuzione in rete che comunque sono legate alla maggiore quantità di acqua disponibile derivante soprattutto dalla mancanza di perdite in rete. La nuova rete idrica insomma funziona anche se deve essere ancora completata con gli allacci di zone molto popolate come la via Resistenza Partigiana, la zona del campo sportivo e parte della via Nazionale. La situazione dovrebbe migliorare sensibilmente nelle prossime settimane quando saranno sottoscritte le convenzioni con i privati per l’affitto di due nuovi pozzi, peraltro già funzionanti: si tratta del pozzo di villa Zacco e della Michelica che consentiranno di immettere in rete altri quantitativi di acqua.

Una buona metà andrà anche a rifornire il serbatoio di via Rocciola Scrofani tamponando così altre urgenze. Nino Cerruto, consigliere di «Una nuova Prospettiva», da sempre attento su questo tema si dichiara soddisfatto ma non del tutto «C’è un passo in avanti e non c’è dubbio, basta vedere il numero delle corse delle autobotti per rendersene conto. Dobbiamo tuttavia vigilare perché l’amministrazione continui ad acquisire pozzi e soddisfi tutta la domanda del quartiere. Inoltre bisogna accelerare per gli allacci alla rete ormai completa».

Altro problema che potrebbe nascere tuttavia è l’urbanizzazione continua del quartiere con la realizzazione di grandi strutture commerciali; è il caso di via Risorgimento dove sta per nascere un centro commerciale, di via Resistenza Partigiana e della Michelica dove sorgerà un grande ipermercato. Strutture che assorbono grandi quantità di acqua e per l’entrata in funzione delle quali bisogna attrezzarsi onde evitare che la risoluzione dei problemi di ieri non venga vanificata e se ne creino altri ancora più grossi.