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MODICA - 19/06/2010
Attualità - Modica: a causa del debito di 7milioni dell’ente con l’Enel

Modica al buio, dalla fontana della piazza al teatro Garibaldi

Il sindaco: "Abbiamo proposto all’Enel una transazione per azzerare il debito ma ancora non abbiamo avuto alcun riscontro"

Prima la fontana di piazza Rizzone, ora il teatro Garibaldi. Palazzo S. Domenico non paga e l’Enel prosegue nella sua azione di interruzione dell’energia elettrica. Dice il sindaco Antonello Buscema «Abbiamo proposto all’Enel una transazione per azzerare il debito ma ancora non abbiamo avuto alcun riscontro. La nostra proposta è di abbattere il debito del cinquanta per cento e di pagare con sicure rate mensili grazie alle risorse impegnate nel bilancio». Due mesi fa l’Enel ha attuato la sua prima azione di avvertimento per il sindaco ed il rinnovato impianto di circolazione dell’acqua nella fontana di piazza Rizzone è rimasto fermo.

I motori infatti funzionano con l’energia elettrica e la fontana da due mesi a questa parte è ritornata senza acqua e ricoperta di erbacce. Il secondo intervento dell’Enel ha riguardato il teatro Garibaldi. Lo hanno verificato bambini e maestre dell’istituto comprensivo S. Marta quando si sono presentati al teatro per le prove generali dello spettacolo di fine anno ed hanno trovato il buio totale. Qualcuno ha pensato ad un guasto dell’impianto o ad un disservizio passeggero ed invece genitori, alunni ed insegnanti hanno dovuto prendere atto che il Garibaldi rimarrà al buio, almeno fino a quando non sarà risolto il contenzioso tra Enel e palazzo S. Domenico.

Per l’occasione è stato l’assessore alla Pubblica Istruzione, Antonio Calabrese, a mettere a disposizione un gruppo elettrogeno ma non sempre si potranno avere santi in paradiso ed il problema di fondo non è risolto. Vanno dunque riprogrammati tutti gli spettacoli e le manifestazioni visto che il teatro è di fatto inagibile. L’unico dato positivo di una situazione incresciosa è che l’attività teatrale è stata ormai per buona parte esaurita. A palazzo S. Domenico la curiosità è tutta rivolta all’immobile che sarà oggetto delle attenzioni dell’Enel considerato che gli uffici pubblici comunali non possono essere privati dell’energia. Il distacco potrebbe interessare gli impianti sportivi o quelli dell’illuminazione pubblica; basta avere pazienza per avere la risposta a meno che Enel e sindaco non trovino l’accordo, ma al momento la cosa appare difficile.