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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 854
MODICA - 14/06/2010
Attualità - Modica: i disagi di domenica scorsa per i troppi eventi in contemporanea

Modica: troppe feste Sant´Antonio!

Padre Enzo La Porta, frate cappuccino: "Non sarebbe guastato un pizzico di collaborazione in più"

Feste religiose o "rosario" di pane più lungo del mondo? La gente, più per curiosità che altro, ha optato per la seconda scelta, soprattutto in tarda serata, degustando il pane condito nella calura di una serata d’inizio estate. Ne hanno risentito la festa del Sacro Cuore e quella di Sant’Antonio, che contava peraltro su due processioni, quella organizzata dai frati del convento dei Cappuccini in centro storico e l’altra a Modica Alta della parrocchia di Sant’Antonino.

La gente, composta per la maggior parte da fedeli, si sono concentrati nella prima serata sulle processioni, tra cui quella del Sacro Cuore, comunque meno partecipate del solito anche per via delle difficoltà a muoversi in auto per la concomitanza degli eventi, che ha fatto impennare l’intensità del traffico veicolare.

Poi, in tarda serata, in centinaia si sono riversati lungo corso Umberto I, dov’era stato posizionato il pane condito, a tutto discapito della festa di Sant’Antonio ai Cappuccini, dove si svolgeva la festa con la distribuzione dei piatti di fave e del pane di casa. Senza contare che sempre domenica c’era la serata finale della Fiera della Contea. Non si comprende a questo punto il motivo di una concentrazione così esagerata di eventi in un’unica serata. Se le date delle feste religiose sono difatti immutabili, è altrettanto vero che l’amministrazione avrebbe potuto organizzare l’evento del pane più lungo del mondo ad esempio domenica prossima, giornata spoglia di qualunque avvenimento.

In questo modo «Il pane più lungo del mondo» si sarebbe incastonato tra le feste religiose di domenica e quella di San Pietro in programma tra un paio di settimane. Ne è convinto anche padre Enzo La Porta, frate dell´ordine dei Cappuccini, risentito per quanto successo domenica. "Un vero peccato - dice padre Enzo - perchè la gente non poteva essere ovviamente in più posti contemporaneamente. Non a caso la nostra sagra delle fave, che fa da corollario alla festa di Sant´Antonio, ha subito un notevole calo di presenze, mentre le funzioni religiose e la processione del simulacro ha fatto registrare come sempre un notevole afflusso di fedeli. Per la prossima volta - conclude il frate con il sorriso sulla bocca - non guasterebbe un pizzico di concertazione in più".