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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1008
MODICA - 01/12/2007
Attualità - Modica - Lettera aperta di Corrado Rizzone dei Verdi

Riflessioni sulla discarica
comunale: annessi e connessi

Ambiente ibleo critica e propone soluzioni Foto Corrierediragusa.it

Da Ambiente ibleo riceviamo e pubblichiamo integralmente le riflessioni sulla discarica comunale da creare a Modica, espresse da Corrado Rizzone (nella foto) dei Verdi.

1. Non è assolutamente vero che la realizzazione di un discarica a Modica farebbe diminuire i costi per i cittadini. Il costo del conferimento in discarica è stabilito per legge ed è uguale per tutte le discariche autorizzate; oggi si aggira sui 120-130 € tonnellata, il doppio della tariffa praticata a Scicli e superiore del 30% a quella praticata a Vittoria, indipendentemente dal luogo di conferimento. La differenza di costi è dovuta semmai al trasferimento. Quindi a meno di non realizzare la discarica in corso Umberto i costi non si abbatterebbero.
2. Non si capisce come pur pagando una tassa sui rifiuti il Comune di Scicli non abbia visto un euro, e come dovremmo credere che vedremo invece le royalties promesse in caso di realizzazione della discarica.
3. Ad oggi, non esiste nessuno studio economico che dimostri quanto realmente in meno sull´attuale bolletta andrebbero a pagare i cittadini modicani se venisse realizzata la discarica nel proprio territorio.
4. Il d.lgs 36/2003 in vigore, obbliga al conferimento nelle nuove discariche solamente i rifiuti pre-trattati; rifiuti cioè, che sono stati privati della frazione organica, quella che produce biogas (causa del attivo odore) e percolato (causa dell´inquinamento delle falde acquifere).
5. Non esiste alcun piano di gestione integrata rifiuti predisposto dall´ATO che contempli oltre ai siti di discarica: i siti di pre-trattamento (art. 7: i rifiuti possono essere collocati in discarica solo dopo trattamento), i centri di stoccaggio, la raccolta differenziata nelle percentuali stabilite e quant´altro in osservanza alla vigente normativa in merito.
Quindi allo stato attuale non si farebbe altro che trasferire tout-court la discarica di Scicli, con tutte le problematiche tristemente note e sotto gli occhi di tutti, in territorio modicano.
6. Ricordo inoltre che dal 13 gennaio 2008 (in base all´art. 5 del suddetto d.lgs 36/2003) si possono creare nuove discariche, ammesso che "entro cinque anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto i rifiuti urbani biodegradabili siano inferiori a 173 kg/anno per abitante"; questo significa che la quota attuale del 3% di raccolta differenziata e riciclo è ben al di sotto del minimo significativo.
La soluzione più ovvia è quella di conferire in discarica meno rifiuti possibile, praticando un´elevata raccolta differenziata e legando la tariffa unitaria alla quantità conferita; meno rifiuti si conferiscono in discarica e più basso sarà il prezzo di conferimento.

Suggerimenti e proposte
1. Non è detto che il sito debba essere necessariamente localizzato nei comuni di Modica e Pozzallo giacché il sistema è funzionale per l´intera provincia;
2. che il sito debba essere obbligatoriamente unico;
3. che dovendo essere materiale di tipo organico inertizzato (vedi d.lgs 36/2003 ) può essere quindi usato come riempimento per bonificare e rimodellare:
cave di estrazione abusive,
cave di estrazione autorizzate prima dell´obbligo normativo del ripristino dei siti
e cave di estrazione con l´obbligo normativo del ripristino.

Esistendo nell´intero territorio provinciale decine di siti con questi requisiti e praticamente già pronti all´uso il quesito sembrerebbe di facile soluzione se si riuscisse a comprendere che il problema non può assumere connotazioni di carattere politico, e che gli interessi economici di pochi o la superficialità di molti, non possono mettere a serio rischio di compromissione irreversibile il futuro del nostro territorio e la salute dei nostri cittadini.
Se veramente si vuol fare risparmiare i cittadini sui costi dei rifiuti, si inizi a parlare seriamente di raccolta differenziata; calcolando che la quota differenziabile oscilla tra il 40 e 70 per cento e prendendo per realistica una quota di circa il 50 per cento ed aggiungendo a questo il fatto che ai cittadini modicani è stato di recente già posto un balzello del 30 per cento in più da pagare si risparmierebbe da subito l´80 (ottanta) per cento! Dico l´80 per cento sull´attuale tassa dei rifiuti !!!

La vita delle discariche, compresa Scicli, sarebbe di gran lunga superiore se si capisse che la "soluzione passa anche attraverso una corretta gestione e visione delle discariche", come elemento parte di un ciclo di gestione integrata dei rifiuti e non come porzione di territorio da annientare.
Perché infine, si parla tanto di tutela e rispetto del territorio e non si approva il Parco di Cava Gisana che da oltre un anno giace polveroso nel cassetto di quel Sindaco pronto a battersi contro le trivellazioni a Noto, ma il primo a proporre una discarica nel proprio comune?

Corrado Rizzone Verdi Modica