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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 953
MODICA - 06/06/2010
Attualità - Modica: il vertice dei delegati dell’Accademia Italiana della cucina

"Local meglio di global". La cucina per tutelare le tradizioni

Presentato il sesto volume della collana di Cultura Gastronomica «Tradizione e innovazione nella cucina italiana» a firma di Giovanni Ballarini e Paolo Petroni Foto Corrierediragusa.it

«Un convegno per ribadire che local è meglio di global e che la storia, la cultura e l’identità di un popolo si salvaguardano anche attraverso le produzioni e le pietanze tradizionali del territorio». E´ quanto evidenziato da Carlo Ottaviano, delegato A.I.C. (Accademia italiana della cucina) di Modica, nell´ambito di un incontro tematico nella sede del comune.

Si sono difatti riuniti a palazzo S. Domenico gli accademici delle delegazioni dell’Accademia Italiana della Cucina di Modica e Caltagirone per presentare, a cura dell’accademica Colomba Cicirata, il sesto volume della collana di Cultura Gastronomica «Tradizione e innovazione nella cucina italiana» a firma di Giovanni Ballarini e Paolo Petroni rispettivamente presidente nazionale e segretario generale AIC. Testo che assume ad assioma la costatazione che la cucina italiana con le sue tradizioni non è un corpo immobile ma un’identità viva che può e deve migliorare. Le tradizioni sono tali solo quando sono vive e vitali, capaci di migliorare anche attraverso le innovazioni.

Interessante e coinvolgente l’intervento della prof.ssa Garzia Dormiente dal tema «Cioccolato, dolce traccia del modicano» . Prodotto locale, quest’ultimo, che ha fatto conoscere nel mondo la Città della Contea e che già dal settecento veniva prodotto artigianalmente e commercializzato. Come testimoniato da ricerche storiche/archivistiche ancora in corso e condotte dalla prof.ssa Dormiente.

Ha introdotto i lavori, moderati dal consultore nazionale A.I.C. dott. Mario Ursino, l’avv. Carlo Ottaviano delegato A.I.C. di Modica. Sono intervenuti la delegata AIC di Caltagirone Tanina Gravina, co-organizzatrice dell’evento, e il vice delegato Domenico Amoroso, direttore del museo di Caltagirone. E i sindaci di Modica Antonello Buscema e Caltagirone Francesco Pignataro.

(Nella foto da sx il dott. Domenico Amoroso; la contessa Tanina Gravina, delegata A.I.C. Caltagirone; il dott. Mario Ursino, consultore nazionale A.I.C. e l´avv. Carlo Ottaviano, delegato A.I.C. Modica)