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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 841
MODICA - 05/06/2010
Attualità - Modica: Giuseppe Rodriquez ha notificato il voluminoso incartamento a palazzo S. Domenico

Piano regolatore generale di Modica, consegnata la variante

Adesso Buscema trasmetterà al più presto alla commissione edilizia l’incartamento perché sia espresso il parere necessario per legge

La variante del piano regolatore è stata consegnata al sindaco. Il progettista Giuseppe Rodriquez ha notificato qualche giorno fa il voluminoso incartamento a palazzo S. Domenico dando praticamente il via all’iter dell´approvazione del piano. La notizia ha messo in subbuglio consiglieri ed amministratori, oltre a scatenare supposizioni e previsioni sui tempi di adozione del piano.

Rodriquez aveva avuto due mesi fa l’incarico di aggiornare la pianificazione urbanistica della città con il reciso mandato di inserire le lottizzazioni di questi ultimi anni, l’edilizia pubblica sorta, ed altri interventi. La variante al piano è ora aggiornata all’inizio del 2010 e costituisce il punto di partenza per l’esame da parte del consiglio comunale.

Dice il sindaco Antonello Buscema: «Trasmetterò al più presto alla commissione edilizia l’incartamento perché sia espresso il parere necessario per legge. Subito dopo l’atto dovrà essere esaminato dalla commissione urbanistica. Reputo che questo iter possa concludersi in poco più di un mese. Il piano potrà poi essere esaminato dal consiglio comunale».

A corredo della variante al piano l’amministrazione ha anche provveduto a dotarsi del regolamento sulle norme di attuazione del piano. Si tratta di un documento fondamentale perché la variante possa essere approvata; è stato Mario Trombino, docente di urbanistica all’università di Palermo, ad elaborare il regolamento grazie all’incarico specifico ottenuto dall’amministrazione comunale. Il regolamento è stato già consegnato alle commissioni competenti per il parere. Le norme attuative prevedono alcune misure innovative per la pianificazione come l’urbanistica negoziata e le zone di atterraggio.

Si tratta della possibilità da parte dell’ente pubblico di espropriare delle aree ritenute importanti per opere pubbliche dando in cambio ai privati, proprietari del terreno possibilità alternative in aree di proprietà comunale già urbanizzate. La notizia della consegna della variante al piano da parte del progettista si è sparsa tra gli addetti ai lavori a palazzo S. Domenico dove ci si comincia già ad interrogarsi sulle pratiche tuttora in attesa di concessione edilizia. Bisognerà infatti adottare un criterio grazie al quale le pratiche tuttora in sospeso potranno essere esitate al di fuori del nuovo piano. La materia è tuttavia controversa e sarà oggetto di dibattito da parte del consiglio comunale.