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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:57 - Lettori online 793
MODICA - 01/06/2010
Attualità - Modica: il dramma delle cartelle esattoriali esose

Commercianti "soffocati" dalla Serit, si mobilita la Chiesa

Un incontro che si è tenuto alla Domus Petri per iniziativa del Mac, Movimento autonomo commercianti

Aziende, piccole imprese e commercianti cercano una via d’uscita dal contenzioso con la Serit. La preoccupazione monta per l’impossibilità di far fronte a cartelle esose che nel corso degli anni sono anche quadruplicate. La difficile realtà è emersa nel corso di un incontro che si è tenuto alla Domus Petri per iniziativa del Mac, Movimento autonomo commercianti, che ha chiamato a raccolta, tecnici, avvocati, fiscalisti, consulenti per individuare un percorso possibile per uscire da una condizione che per molti sta diventando angosciante.

Le cartelle riguardanti debiti per mancati versamenti Inps, contributi, spazzatura, tariffe comunali, si moltiplicano ed è diventato un problema sociale tanto da indurre la diocesi di Noto a sostenere quanti sono direttamente interessati. Alla Domus Petri sono stati presenti Don Corrado Lorefice, arciprete di S. Pietro, e Don Salvatore Cerruto, vicario del vescovo. «Sono in molti –dice Don Cerruto- a chiederci aiuto. La chiesa è al fianco di chi vuole salvaguardare la propria casa ed il proprio lavoro ma non ce la fa».

A dare il loro contributo ci sono stati anche Francesco Aiello, impegnato a Vittoria sempre su questo versante, il sindaco Antonello Buscema e Riccardo Minardo (Mpa), che hanno preso atto del disagio di commercianti e piccoli imprenditori. Giovanni Giurdanella, nella sua qualità di avvocato, ha individuato una via di uscita che potrebbe essere quella della transazione fiscale. Niente di nuovo, ha detto Giurdanella, visto che il sistema è adottato già dalla Serit per le grandi aziende.

Un patto dunque tra l’ente di riscossione ed i debitori per programmare e concordare i pagamenti dovuti ma non ancora effettuati. E’ questa la proposta eh una delegazione del Mac insieme ad un ristretto gruppo di consulenti avanzerà ai vertici della Serit in un incontro programmato per la prossima settimana a Palermo.

«Chiediamo di essere ascoltati –dicono i commercianti- perché finalmente ci venga data la possibilità di uscire da una condizione difficile che ci mette sempre più in difficoltà». Nel corso del convengo è stato toccato con mano quanto succede a chi è impossibilitato a pagare anche piccole somme. Una cartella di 273 euro dopo appena quattro anni arriva a 1580 euro; all’aumento concorrono i diritti di mora, le tasse, gli interessi. Troppo per bilanci ridotti all’osso dalla crisi economica e dalla contrazione dei consumi. E sono anche emerse realtà in cui alcuni piccoli imprenditori hanno visto pignorati immobili, automobili ed anche gli stessi attrezzi di lavoro con i quali dovrebbero garantirsi il futuro.