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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:43 - Lettori online 1179
MODICA - 26/05/2010
Attualità - Modica: il direttivo dell’Ascom si dice pronto a collaborare con l’amministrazione

Modica: isola pedonale, per l´Ascom è più no che sì

L’associazione ha affrontato il problema nel corso di una riunione ed ha chiesto al sindaco di essere consultata
Foto CorrierediRagusa.it

Disponibili al dialogo. L’associazione commercianti fa sentire la sua voce rispetto all’esperimento dell’isola pedonale in corso Umberto.

Il direttivo ha affrontato la questione dopo che il dibattito si è sviluppato in queste settimane ma l’Ascom non aveva fatto conoscere la sua posizione. Dice il presidente Pippo Assenza «Siamo pronti a venire incontro agli eventuali progetti dell’amministrazione ma vogliamo essere consultati». L’Ascom precisa inoltre di essere contraria alla chiusura totale del corso Umberto. Da un lato l’associazione sostiene di appoggiare progetti condivisi con l’amministrazione ma dall’altro manifesta contrarietà all’isola pedonale con una posizione che appare come un sì condizionato.

Si tratta di un punto di vista che il presidente Assenza all’interno dell’Ascom ha dovuto mediare visto che da un lato le aziende del Polo commerciale spingono per l’isola pedonale per rendere più attraente la città e dall’altro gli esercenti del corso Umberto e del centro storico in generale sono sul piede di guerra contro il provvedimento del sindaco.

All’interno dell’associazione c’è chi spinge anche per una soluzione mediata che vuole istituire l’isola pedonale nella parte alta di corso Umberto sia per valorizzare quella parte della città sia per non penalizzare sempre e comunque il tratto che va da piazza Municipio a piazza Rizzone.

L’amministrazione per il momento tiene duro ed ha confermato fino a tutto giugno l’ordinanza di chiusura.


LA CHIUSURA DEL CORSO UMBERTO

Il sindaco conferma «Non ritiro l’ordinanza sull’isola pedonale». L’incontro tra l’assessore alla viabilità, Antonio Calabrese, ed Antonello Buscema, è stato a quattr’occhi e si è risolto nel giro di pochi minuti.

L’amministrazione fa quadrato e per il momento risponde picche alla richiesta urgente di una sessantina di commercianti di revocare l’ordinanza di chiusura del corso Umberto nei giorni festivi dalle 11 alle 13. Ora la palla è ripassata nel campo dei commercianti che già oggi potrebbero tornare a riunirsi per pensare ad altre forme di pressione sull’amministrazione.

«Pensiamo a contestazioni anche eclatanti –dicono alcuni rappresentanti- Domenica è stata la terza giornata di chiusura ed in corso Umberto non c’era quasi nessuno. Questa ordinanza non ha senso». L’amministrazione tuttavia non ha fatto muro, si è detta disponibile a discutere ma con l’ordinanza in vigore per il periodo indicato, fino a tutto giugno. Poi si vedrà. Al sindaco danno man forte Pd ed il Movimento «Una nuova prospettiva».

«Finalmente si respira aria nuova –dice Piero Gugliotta a nome del movimento- La chiusura è un segnale di rinnovamento. Finalmente gli interessi che vengono tenuti in maggiore considerazione non sono più quelli di corporazioni e gruppi che ad ogni tentativo di cambiamento oppongono veti e diktat, ma la priorità è diventata, come è giusto che sia, l’interesse di tutti. E’ soltanto una piccola cosa e non può bastare a cambiare la situazione generale ma mette un primo punto fermo: bisogna andare nella direzione della sostenibilità. Una città sostenibile mette al centro la qualità della vita e non il profitto. Lo capiscano i commercianti; l’isola pedonale è un piccolo segno ma una grande conquista».

Altro assist per il sindaco arriva da Ezio Castrusini, vicesegretario cittadino del Pd «Si tratta innanzitutto di un provvedimento sperimentale, decideremo alla fine in quale direzione andare ma è bene dire che la gente in città chiede la pedonalizzazione e lo ha fatto anche in occasione di altri eventi come la Notte Bianca. La città è di tutti non dei solo commercianti che hanno, comunque le loro legittime aspettative».

In campo anche il sindacato autonomo I.S.A. che denuncia le incertezze dell’amministrazione, il mancato coinvolgimento delle categorie interessate. «Il metodo –dice il segretario Giorgio Iabichella- non ci convince e chiediamo pertanto la convocazione immediata di tutte le parti in causa».

(Nella foto: l´isola pedonale alle 11.40 di domenica)