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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 1012
MODICA - 24/05/2010
Attualità - Modica: il convegno a margine delle celebrazioni in onore della Madonna delle Grazie

Per la chiesa modicana educare è comunicare sul web

Vincenzo Grienti ed Ernesto Diaco hanno relazionato su "Educazione e comunicazione, quali sfide?"
Foto CorrierediRagusa.it

Educare è comunicare. Non c’è trasmissione di contenuti, e quindi educazione, se non si riesce a comunicare. Per essere efficaci e raggiungere un pubblico sempre più ampio e disseminato è importante sfruttare le opportunità offerta dalla rete, dai social network, da quanto la tecnologia offre oggi.

Questi alcuni dei temi toccati da Ernesto Diaco, vice responsabile nazionale per il progetto culturale della Cei, Conferenza episcopale italiana, e da Vincenzo Grienti, dell’ufficio comunicazione della stessa Cei. L’incontro su «Educazione e comunicazione, quali sfide?» si è tenuto nel salone della Madonna delle Grazie nell’ambito dei festeggiamenti della patrona; numeroso il pubblico presente, tra cui il sindaco Antonello Buscema, assessori, consiglieri comunali e giornalisti che hanno seguito gli argomenti introdotti dal vicario foraneo Umberto Bonincontro e poi sviluppati dai due oratori. Vincenzo Grienti (nella foto insieme a don Umberto Bonincontro) coglie i pericoli della socializzazione virtuale ma non disdegna le opportunità offerte da una platea di utenti che ogni giorno, a milioni, si parlano e si confrontano.

Da buon cattolico, ma soprattutto da giornalista attento alle evoluzioni ed ai cambiamenti, Vincenzo Grienti coglie la necessità di una educazione e di una cultura di base che possono essere gli elementi decisivi per scongiurare danni irreversibili e soprattutto indirizzare le opportunità del web verso esiti negativi. Non è dunque il caso di alzare barricate quanto piuttosto di essere pronti a sfruttare le opportunità per una evangelizzazione sempre più ampia. Ernesto Diaco sostiene che questi nuovi mezzi comunicativi
possono facilitare forme di cooperazione tra popoli di diversi contesti geografici e culturali, consentendo loro di approfondire la comune umanità e il senso di corresponsabilità per il bene di tutti.

Il progetto culturale della Cei mira proprio a far arrivare contenuti e messaggi cristiani, la buona novella, a quanti sono disposti ad ascoltare.