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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:15 - Lettori online 1097
MODICA - 22/05/2010
Attualità - Modica: la chiusura di corso Umberto nei festivi non convince i commercianti

Braccio di ferro sindaco commercianti per isola pedonale

Sessanta commercianti hanno chiesto al sindaco di ritirare l’ordinanza di chiusura di due ore nei festivi
Foto CorrierediRagusa.it

Artigiani e commercianti chiedono al sindaco di ritirare l’ordinanza di chiusura del corso Umberto. Il fronte di quanti operano nel centro storico è compatto e non lascia spazi a margini di trattative. Sono una sessantina di titolari di bar, pasticcerie, ristoranti, negozi di abbigliamento, alimentari che operano in via Tedeschi, corso Umberto, via Vittorio Veneto, Conceria, Nazionale e Tirella e tutte le traverse che si collegano ad esse. La riunione tenuta presso la sala Spadaro a palazzo S. Domenico ha avuto toni alti e non sono risparmiate critiche.

Domani è la terza giornata dell’isola pedonale in corso Umberto (nella foto) ed i commercianti sono sul chi vive. Non vogliono pagare per tutti. «Chiudendo il corso Umberto si bloccano le attività di sette arterie che convergono in centro -hanno scritto in un documento che hanno recapitato al sindaco. Le manifestazioni che in queste due domeniche l’amministrazione ha organizzato si sono rivelate fallimentari; il sindaco abbia il coraggio di fare marcia indietro».

Alla riunione di palazzo S. Domenico non è stato presente alcun rappresentante dell’amministrazione. Dice l’assessore alla viabilità Antonio Calabrese «Nessuno mi ha detto nulla, non ne so niente e non capisco dove si voglia arrivare visto che si è detto che vogliamo chiudere il corso Umberto ogni giorno. Sono voci destituite da ogni fondamento. Abbiamo detto che l’isola pedonale è sperimentale, continuerà fino a giugno e su questo non ci sarà alcun passo indietro. Poi si vedrà. Questa è la linea dell’amministrazione».

I commercianti tuttavia hanno chiesto al sindaco un faccia a faccia e non intendono subire oltre. Dice Giuseppe Assenza «Non siamo stati consultati, ci vuole un progetto di sviluppo prima di assumere decisioni così delicate». Da Modica Alta fa sentire la sua voce Paolo Failla, titolare dell’omonimo hotel, che in questi anni si è battuto anche come presidente del Centro studi La Contea per una migliore vivibilità ed identità del centro storico «E´ scoraggiante constatare come ogni iniziativa tendente a migliorare la qualità della vita nella nostra città incontri sempre delle critiche e che
queste provengano spesso dagli stessi commercianti che potrebbero invece
trarne beneficio.
Io stesso,quale proprietario di una struttura alberghiera che si trova nel
centro storico di Modica Alta potrei,per così dire,portarne le prove.
Infatti,la via Blandini nel periodo estivo normalmente è soggetta a
ordinanza di chiusura e diventa area pedonale. Pur essendo tagliato fuori dal
flusso veicolare, traggo beneficio sia per una migliore
immagine, in quanto il tratto di strada antistante viene abbellito con
fioriere e panche, sia per una vivibilità migliore per gli stessi residenti.
Nel medio periodo poi saranno proprio le attività commerciali che potranno
avvantaggiarsene, perchè aumenta certamente la fruibilità e l´ attrattività
delle zone interessate per turisti e residenti.


Invito quindi gli operatori del Corso Umberto a riflettere con calma prima
di lasciarsi convincere di rischi che magari non esistono.
E´ spiacevole infatti, constatare come i soliti capipopolo poi non perdono
l´occasione per sfruttare questi episodi per organizzare proteste che lasciano il tempo che trovano».