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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 925
MODICA - 17/05/2010
Attualità - Modica: chiude la stagione teatrale e musicale 2010, i dati sono positivi

Modica: la Fondazione Garibaldi soddisfa il pubblico

Il sovrintendente Giorgio Pace ed il direttore artistico Andrea Tidona guardano ora avanti
Foto CorrierediRagusa.it

Alla fine della stagione si tirano le somme e si stilano i primi giudizi. La stagione del Garibaldi, nelle sue quattro articolazioni, è costata in tutto quasi 100mila euro ed i ricavi del botteghino sono ammontati a poco più del 57 per cento dei costi. Lo sbilancio sarà ripianato dagli sponsor, dai privati, dalla stessa Fondazione che a metà stagione è subentrata con i privati nella gestione del teatro.

Sarebbe tuttavia riduttivo ridurre la stagione del Garibaldi ad un rapporto costi-ricavi visto che il dato più importante è l’avvio di un rapporto consolidato tra il teatro-fondazione e la città. Il pubblico ha infatti apprezzato gli sforzi e le proposte della stagione 2010 e lo ha testimoniato nelle schede di valutazione che sono state distribuite a conclusione del ciclo. Giorgio Pace, primo sovrintendente del Garibaldi, è soddisfatto di questo rapporto «Il teatro comincia a vivere con la città e per la città.

Tante sono state le iniziative, a cominciare da quelle per le scuole, tante le proposte che abbiamo approntato dopo la stagione dello scorso anno facendo tesoro dei suggerimenti del pubblico. Basti dire che il 93 per cento degli abbonati di quest’anno dichiara di essere disponibile a sottoscrivere l’abbonamento. Tanto resta da fare ancora ma siamo convinti di essere sulla giusta strada». Le presenze del Garibaldi sono tate 5296 per 25 spettacoli con una media di quasi 200 presenze.

«Abbiamo puntato sulla qualità –dice Andrea Tidona, direttore artistico della Fondazione- Abbiamo inserito il teatro in un circuito dinamico, capace di intercettare proposte importante dal punto di vista culturale. Guardiamo alle scuole, ai giovani ma anche a costruire un rapporto organico con le associazioni del territorio anche nella prospettiva di produzioni nostre su temi specifici».

Per la Fondazione, che entrerà il prossimo anno nel suo secondo anno di vita, è già ora di guardare avanti e Giorgio Pace allarga la sua prospettiva « Abbiamo una base solida di soci ma auspichiamo che altri imprenditori si facciano avanti e vogliano investire risorse per il progetto Garibaldi. Come Fondazione dobbiamo inoltre arrivare al passaggio delle consegne del teatro e del distacco del personale presso i nostri uffici per rendere operativo e funzionale in pieno la struttura e realizzare gli obiettivi che ci siamo preposti».

(Nella foto da sx il direttore artistico Andrea Tidona e il sovrintendente della fondazione Garibaldi Giogio Pace)