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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1078
MODICA - 17/05/2010
Attualità - Modica: sul sagrato di S. Pietro la rievocazione storica e l’intervento dello storico Giuseppe Barone

E a Modica l´Unità d´Italia arrivò cent´anni prima...

Lo scalpellino sbaglia la data e fa rimediare una brutta figura al sindaco
Foto CorrierediRagusa.it

Una lapide ricorda da ieri i 150 anni dell’unità d’Italia. E’ stato il sindaco Antonello Buscema a scoprire la lapide sul sagrato di S. Pietro dove proprio il 17 maggio di 150 anni i patrioti modicani, guidati da Francesco Giardina, issarono il tricolore, appena due giorni dopo la battaglia di Calatafimi.

Sul sagrato della chiesa di S. Pietro alla presenza di uno sparuto pubblico, nell’assenza totale dei giovani, Modica ha ricordato Garibaldi ed i suoi mille, i giorni della caduta dei Borboni grazie alla lettura di Saro Spadola, Vittorio Rubino ed Enzo Ruta che hanno interpretato testi e documenti d’epoca. Giuseppe Barone ha poi contestualizzato l’adesione di Modica al tricolore ed alla nuova nazione; una città, ha detto lo storico, che aveva subito angherie dai Borboni e voleva ormai liberarsi dal loro giogo. Modica reagisce, non ha indugi ed issa il tricolore sulla statua di S. Pietro che è vegliata giorno e notte.

Al suono dell’inno di Mameli il sindaco Antonello Buscema ha poi scoperto la lapide che a giorni dovrà tuttavia essere sostituita. Nella data a lettere romane è saltata infatti un C, ovvero cento anni (nella foto). Una unità d’Italia anticipata di cento anni che ha fatto sorridere molti ed amareggiato qualcuno in un momento solenne.