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MODICA - 16/05/2010
Attualità - Modica: inaugurata la mostra bibliografica e documentaria al palazzo della Cultura

Modica ha ricordato i 150 anni dell´Unità d´Italia

Lunedì in programma anche la rievocazione storica sul sagrato della chiesa di S. Pietro e la scopertura della lapide Foto Corrierediragusa.it

Il presidente della provincia Franco Antoci ed il sindaco Antonello Buscema (nella foto) hanno inaugurato la mostra di esposizione bibliografica e documentaria sui 150 anni dell’Unità di Italia. Nel salone del palazzo della cultura, dove campeggia un grande tricolore, sono stati raccolti cimeli e testimonianze d’epoca ed in particolare tutte le pubblicazioni librarie e giornalistiche che fanno riferimento all’Unità ed all’arrivo di Giuseppe Garibaldi. Tra questi, come ha sottolineato Melina Prestipino nel suo intervento, i numeri del periodico «La Campana» che registra degli eventi del 1861 e seguenti e delle azioni dei patrioti locali. Tra questi Francesco Giardina, l’abate Giuseppe De Leva e Carlo Papa, di cui sono esposti i ritratti.

Esposti anche pistole, fucili e sciabole appartenenti all’esercito garibaldino e conservati presso il museo civico comunale. La mostra è corredata di panelli significativi che presentano le testimonianze dei patrioti e di una mappa della città che illustra fedelmente il piano urbano della Modica di inizio ‘800.

Le manifestazioni per celebrare l’Unità d’Italia continuano lunedì sul sagrato della chiesa di S. Pietro dove verrà rievocato un fatto storico. Il 17 maggio del 1860 infatti venne innalzato il tricolore e Modica risulta la seconda città in Sicilia, dopo Palermo, ad avere rotto gli indugi e a seguire Giuseppe Garibaldi nella sua opera di liberazione. Alle 20 saranno gli attori di Centroscena a rievocare l’evento mentre Giuseppe Barone terrà una relazione storica sull’avvenimento. Subito dopo verrà scoperta una lapide a ricordo delle celebrazioni dell’Unità di Italia.

L’amministrazione comunale è stata tra le più sensibili in provincia a ricordare questo avvenimento grazie anche ad una serie di conferenze tenute al palazzo della cultura in cui sono stati letti e commentati i libri che hanno contribuito a formare l’identità della nazione, tra cui «I promessi Sposi», che sono stati illustrati da Michele Armenia.