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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 1006
MODICA - 10/05/2010
Attualità - Modica: è stata apposta la parola "fine" alla società pubblica

Spa per Modica rileva la Multiservizi, "voragine economica"

La Rete servizi cambierà nome per segnare il nuovo corso
Foto CorrierediRagusa.it

E’ stata una voragine finanziaria che ha inghiottito le risorse pubbliche. Peppe Sammito, assessore al bilancio della giunta Buscema, definisce così la società pubblica Modica Multiservizi. Un pozzo senza fondo per il quale palazzo S. Domenico deve ancora ripianare sei milioni di euro. Una società che non ha funzionato, ha spiegato Sammito in sede di conferenza stampa, perché gravata sin dall’inizio di compiti sempre maggiori cui non poteva far fronte. Il caso delle manutenzioni è quello più eclatante; a fronte di riparazioni che per contratto avrebbero dovuto essere semplici interventi man mano la società si è trovata a dover gestire impianti idrici, riparazioni di strade, interventi complessi senza averne professionalità e mezzi.

Da questo è derivata l’insoddisfazione della città per manutenzioni sempre precarie, mai risolutive e dall’altra parte una crescita dei costi improponibile. L’amministrazione Buscema ha ora concluso il percorso iniziato sin dal suo insediamento quando si è subito resa conto che l’esperienza delle società collegate non poteva funzionare.

«E’ stato un percorso lungo –ha detto il sindaco- Abbiamo dovuto rispettare norme giuridiche, salvaguardare la pace sociale e rispettare le norme amministrative. Siamo arrivati al traguardo e siamo pronti per ununa nuova stagione». Lo hanno spiegato Giovanni Giurdanella, amministratore unico della Multiservizi dallo scorso agosto che si è dedicato ad approfondire questioni giuridiche e normative e Peppe Sammito che ha praticamente redatto la delibera che sarà presentata alla seduta del prossimo consiglio comunale. «Siamo pronti –ha detto l’assessore- La delibera sarà approvata e poi ci saranno i tempi tecnici di attuazione. Molto rapidi perché tutto il percorso è ormai delineato».

Questo prevede lo scioglimento delle Modica Multiservizi ed una veste nuova per la Modica Rete Servizi verso cui confluiranno i servizi pubbici locali, oggi gestiti dalla Multiservizi; si tratta di depurazione, multi sosta e pullmini scolastici. Anche la Modica Rete servizi cambierà ragione sociale proprio per segnare una nuova stagione e sarà S.P.M., Società per Modica, con il 60 per cento di capitale pubblico e 40 del privato.

Avrà un amministratore privato e due rappresentanti del pubblico; partirà con cento mila euro di capitale sociale ma con i debiti azzerati. Una società «vergine» che dovrà gestire in proprio i servizi affidati con personale già definito; i 34 autisti del trasporto scolastico, sei addetti della depurazione, 15 della Multisosta, qualche amministrativo. Per il resto tutto sarà affidato ad appalti esterni, dalle manutenzioni, con alcune gare già espletate, al verde pubblico, alla pulizia dei locali comunali.

«Abbiamo risparmiato già 651mila euro in questa porzione del 2010 –afferma Peppe Sammito- Riteniamo che nei dodici mesi possiamo arrivare ad un milione di euro. Scusate se è poco. E garantiremo servizi efficienti ed efficaci». La questione Multiservizi arriverà dunque in consiglio comunale e l’amministrazione dirà in quella sede di volere avviare una procedura per accertare i danni patrimoniali causati in questi anni. «Quanto è successo non può passare senza assunzione di responsabilità – ha detto il sindaco- Ce lo chiede la città, lo vogliamo noi».

(Nella foto da sx il sindaco Antonello Buscema, il presidente e liquidatore della Multiservizi Giovanni Giurdanella e l´assessore Peppe Sammito)