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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 924
MODICA - 28/11/2007
Attualità - Modica - Per sensibilizzare i giovani al valore dei beni architettonici

"Restituisci un monumento
alla città": gli studenti
visitano la chiesa di S. Giovanni

"La città deve riappropriarsi dei suoi monumenti" Foto Corrierediragusa.it

Gli studenti del Liceo Scientifico ?G. Galilei’ di Modica hanno visitato il Duomo di S. Giovanni (nella foto), a Modica Alta, chiuso al culto dal 2003 per lavori di restauro e consolidamento.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto ?Restituisci un monumento alla città’, finalizzato alla presa di coscienza, da parte dei giovani, del valore dei beni architettonici che sono patrimonio dell’intera comunità. Gli studenti non hanno potuto visitare la Chiesa nel suo interno, in quanto il cantiere è ancora aperto, nonostante i lavori si sarebbero dovuti concludere nel maggio del 2005, ma la loro delusione è stata compensata dall’entusiasmo di proseguire nel progetto che prevede, dopo la fase conoscitiva che ha visto un altro interessante momento ieri pomeriggio con una lezione di Storia dell’arte del prof. Paolo Nifosì, dell’Università degli Studi di Catania, un laboratorio con l’elaborazione di restituzioni grafiche e schizzi della Chiesa di S. Giovanni, per concludere il percorso con un’azione di coinvolgimento dell’opinione pubblica attraverso dei manifesti che istruiscano sull’importanza dei beni architettonici, patrimonio della collettività.

«La città deve riappropriarsi dei suoi monumenti - ha detto il prof. Daniele Giannì, del dipartimento di disegno e storia dell’arte del ?Galilei’, che ha guidato gli studenti nel progetto insieme ai colleghi Eugenia Calvaruso, Armando Laurella, e Nino Cerruto -.

Per fare ciò è necessario che innanzitutto i giovani abbiano preso coscienza del valore del nostro patrimonio architettonico. Abbiamo intenzione di chiedere l’autorizzazione a visitare la Chiesa, per conoscerla e studiarla meglio, per poi passare alla fase di coinvolgimento della città nel recupero di ciò che appartiene a tutti».

Il finanziamento per il restauro e il consolidamento della Chiesa, ammontante a 1.700.000 euro pare non basti. «Con questi soldi - ha detto padre Giuseppe Amore, parroco di S. Giovanni - è stato eseguito il consolidamento della Chiesa e fra un mese ci sarà il collaudo, ma il secondo stralcio del progetto vedrà, e tra l’altro chissà quando, una Chiesa incompleta, perché i soldi rimasti, pari a circa 300.000 euro del primo finanziamento divenuti 500.000 grazie all’aiuto della Protezione Civile, basteranno solo per completare la navata centrale, la sagrestia e gli uffici parrocchiali, e resteranno inagibili le navate laterali. La città oramai vuole la sua Chiesa, prova ne è che una scuola ha deciso di ?adottarla’».