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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 858
MODICA - 03/05/2010
Attualità - Modica: malumori per le scelte del direttore generale Ettore Gilotta

Otorino, pazienti chiamano Carabinieri per mancati ricoveri

Pazienti in subbuglio, manca un medico per mancato rinnovo del contratto e salta la seduta operatoria. Il direttore sanitario Granata: «Tranquilli, tutto tornerà come prima»
Foto CorrierediRagusa.it

Ed al reparto arrivarono i carabinieri! Medici, famiglie e degenti hanno toccato con mano gli effetti del riordino dei servizi ospedalieri in provincia. La protesta è stata clamorosa al reparto di Otorinolaringoiatria (foto) nella mattinata di ieri. Quattro mamme, i cui figli sono stati in lista per alcune settimane per una adenotonsillectomia (rimozione delle tonsille), si sono viste rifiutate il ricovero dai medici di turno.

I sanitari hanno spiegato in tutti i modi che, a causa di una circolare emanata dal direttore generale della Asp Ettore Gilotta, venerdì scorso, non sono più possibili interventi in reparto vista l’insufficienza di personale infermieristico e medico.

La spiegazione non è bastata ai genitori dei piccoli pazienti, che hanno cominciato a protestare in modo perlomeno vivace. E’ stato a questo punto che è partita una telefonata ai carabinieri per ripristinare l’ordine in un reparto che ha vissuto momenti di forte tensione.

Poi il chiarimento tra medici e pazienti, la presa d’atto che la situazione non potesse essere sbrogliata in reparto ma solo a livello di dirigenza Asp. Il direttore sanitario del Maggiore Piero Bonomo ha fatto da tramite con il braccio destro del direttore generale Pasquale Granata.

Tutto è formalmente chiaro ma non convince; il reparto di Otorino nella nuova riorganizzazione dell’Asp non continuerà ad esistere come tale ma solo come day hospital. Saranno infatti mantenuti in servizio tre soli medici, visto che il quarto, in vista di un mancato rinnovo del contratto, ha pensato bene di fare altre scelte professionali. Niente attività operatoria dunque e per gli interventi si dovrà ricorrere al Civile di Ragusa dove confluiranno i tre primari di Modica, Comiso e Ragusa.

Al momento, tuttavia, in attesa di una rivisitazione del piano, l’Asp ha concesso il mantenimento in servizio delle quattro unità ad Otorino ed il reparto potrà continuare per tutto il mese di maggio la sua attività. Operazioni e ricoveri assicurati dunque ma con un punto interrogativo preoccupante per il futuro. Roberto Ammatuna, oggi parlamentare (Pd), e già medico al Maggiore, conoscitore delle dinamiche ospedaliere, ha sollecitato la dirigenza dell’Asp a rivisitare le proprie scelte.

Anche la conferenza dei sindaci, allargata ai parlamentari, alle forze sindacali presenti a palazzo S. Domenico per una riunione convocata proprio per avanzare proposte al direttore generale della Asp, ha affrontato il caso otorino nel contesto di un quadro ben più ampio che coinvolge tutta la provincia.

La conferenza dei sindaci ha chiesto di ripristinare i pronto soccorso a Scicli e Comiso e posti ordinari per medicina solo a Ragusa. Ecco dunque cosa sarà portato all’attenzione della commissione sanità all’Ars la prossima settimana: per il distretto ospedaliero 1 (Civile e Paternò Arezzo) 280 posti invece dei 345 letto che significano una percentuale su popolazione residente (96.014 abitanti) che passerebbe dal 3,6 per mille a 2.91 per mille più in sintonia con la media regionale; per il distretto ospedaliero Ragusa 2 ( Vittoria, Comiso, Modica e Scicli) aumento a 445 posti invece di 380 posti con una percentuale rispetto alla popolazione residente, poco più di 211 mila persone, che andrebbe dall’1,7 per mille al 2,1 per mille.

Al posto di Ettore Gilotta riponde il direttore sanitario Pasquale Granata. «La Direzione sanitaria- scrive Granata- rassicura che da subito sono state date precise disposizioni alla direzione del presidio per garantire la regolare attività del reparto nelle more della riorganizzazione dei servizi provinciali già richiesta ai direttori di struttura complessa di Otorinolaringoiatria».

Granata tranquillizza anche gli utenti: «Il servizio in atto erogato non sarà depotenziato e che, invece, è stato avviato un percorso di razionalizzazione dell’offerta». Riguardo alla mancata seduta operatoria di ieri- conclude Granata- «tutto è dovuto alla circostanza che un medico non ha assunto servizio alla data stabilita. Saranno perseguite soluzioni necessarie».