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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1307
MODICA - 01/05/2010
Attualità - Modica: fa discutere la scelta operata dalla giunta Buscema

Cecchi Paone, super consulente della città delle 100 chiese

Il giornalista sarà in sostanza il volto della città nel mondo, ma Nino Gerratana contesta la scelta
Foto CorrierediRagusa.it

Antonello Buscema si affida ad Alessandro Cecchi Paone per veicolare il nome della città.

Il presentatore televisivo ha incontrato il sindaco e l’assessore al turismo Enzo Scarso a palazzo S. Domenico prima di andare in giro per la città. S. Maria, il chiostro di S. Maria del Gesù, S. Giorgio, le vie del centro storico sono state le tappe della passeggiata di Cecchi Paone insieme ai due amministratori (Nella foto: Cecchi Paone con il sindaco Buscema e l’assessore Scarso nel chiostro di S. Maria del Gesù). «Mi ha impressionato- ha commentato il direttore del canale tv «Marco Polo»- la via Castello; l’affaccio su Modica da qui è veramente affascinante. Questa Modica è piena di ricchezze non svelate che toccano le corde più sensibili del piacere del vedere e del vivere».

Il compito che l’amministrazione ha affidato a Cecchi Paone è piuttosto delicato. Il giornalista sarà in sostanza il volto della città nel mondo, comunicandone le potenzialità e le peculiarità.

La scelta di Cecchi Paone per veicolare l’immagine della città non trova tuttavia tutti convinti; soprattutto per le personali scelte di vita di Cecchi Paone.
Lo rileva in un suo intervento il consigliere del Pdl Nino Gerratana, secondo cui "Nella lunga collezione di consulenti, tutti più o meno gratuiti, ci mancava pure questo : un famoso giornalista televisivo, dichiaratamente «ateo» che rappresenterà la cattolica Modica delle «cento chiese» con la sua attività di opinion maker soprattutto nei programmi televisivi ai quali partecipa.

Basta ricordare per tutti una trasmissione della scorsa settimana in cui ha dichiarato che il suo vero dio poteva essere la ragazza immagine del programma televisivo. Basta ricordare -prosegue Gerratana- i pesanti attacchi rivolti alla Conferenza Episcopale Italiana.

"Modica -conclude Gerratana- non è una città bigotta e retrograda, è una città democratica e di grande cultura che sicuramente non aveva bisogno di un consulente con queste caratteristiche".