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MODICA - 29/04/2010
Attualità - Modica: l’ente rispetterà quanto deciso dalla conferenza dei sindaci

Discariche, Modica pronta ad onorare i debiti con l´Ato

Buscema: "Siamo pronti a deliberare la somma che ci spetta quale quota per coprire le spese della messa in sicurezza della vasca della discarica comunale di S. Biagio a Scicli"

«Pronti a far fronte ai nostri impegni per la riapertura della discarica di S. Biagio. Modica rispetterà quanto deciso dalla conferenza dei sindaci». Il sindaco Antonello Buscema si presenterà con le carte in regola alla riunione che il presidente dell’Ato Giovanni Vindigni ha convocato per oggi alle 15 a palazzo La Pira a Pozzallo.

Dice il sindaco: «Siamo pronti a deliberare la somma che ci spetta quale quota per coprire le spese della messa in sicurezza della vasca di S. Biagio; secondo i calcoli che sono stati elaborati dai tecnici Modica coprirà per 180 mila euro la sua parte, verserà anche 100 mila euro per la quota di Scicli visto che dobbiamo ancora versare una parte consistente del debito contratto a suo tempo. Siamo comunque disponibili ed attendiamo che il presidente dell’Ato Giovanni Vindigni presenti alla provincia il progetto della riapertura della discarica di S. Biagio utilizzando l’articolo 191».

Il presidente della provincia Franco Antoci, tuttavia, ha notificato a Vindigni che non firmerà il provvedimento di autorizzazione se non avrà un accordo sottoscritto dai quattro comuni del comprensorio modicano nel quale i quattro sindaci si impegnano a far fronte alla spesa di 400 mila euro che serve per mettere in sicurezza S. Biagio. Le quote parte sono stati già in massima parte individuate sulla base della media dei rifiuti conferiti in discarica ed al numero degli abitanti di ogni centro; Modica coprirà il cinquanta per cento, Scicli il trenta ed il resto toccherà a Pozzallo ed Ispica.

La riunione convocata da Giovanni Vindigni per oggi pomeriggio dovrà dunque servire a definire l’accordo prima che questo sia inviato formalmente a Franco Antoci. Se non ci saranno intoppi i lavori a S. Biagio dovrebbero cominciare entro dieci giorni al massimo rimuovendo quello che potrebbe diventare un incubo per le amministrazioni dei quattro comuni del comprensorio modicano.

Il trasferimento dei rifiuti a Mazzarrà S. Andrea infatti pesa almeno dal punto di vista psicologico ed i sindaci si rendono conto che non possono portare questo sistema alle lunghe. A questo proposito nessun disguido è stato riscontrato in questi primi due giorni del trasferimento dei rifiuti a mezzo Tir a Mazzarrà S. Andrea anche se a Modica qualche rallentamento nello svuotamento dei cassonetti si è verificato pur non provocando disservizi.

Dice ancora Antonello Buscema: «Modica ha avuto responsabilità nel passato ma si è messa a disposizione per l’individuazione di un sito sul suo territorio, è disponibile a pagare i costi della messa in sicurezza di Scicli; ricordo ancora che abbiamo saldato il debito di oltre un milione con la ditta Agesp, precedente concessionaria del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in città. Dobbiamo solo versare una rata complessiva di 350 mila euro all’Ato per conto dell’Agesp per chiudere definitivamente questa vicenda.

Lo sforzo, per chi conosce la situazione finanziaria del comune di Modica, è stato notevole ma non ci sono dubbi di sorta sulla priorità che noi assegniamo al problema rifiuti. Per non parlare del prossimo avvio del sistema di raccolta differenziata in città, il cui bando è stato approvato appena qualche giorno fa dalla giunta e che sarà sottoposto al consiglio comunale al più presto».