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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 839
MODICA - 26/04/2010
Attualità - Modica: il presidente della Multiservizi interviene sulla stabilizzazione dei dipendenti

Giurdanella: "Contributi presi grazie all´ex sindaco Ruta"

L’interessato respinge al mittente le accuse di irreperibilità, precisando di stare lavorando per il bene dei lavoratori
Foto CorrierediRagusa.it

«I contributi regionali di 660mila euro saranno incassati dal comune di Modica non per via delle stabilizzazioni attuate dalla giunta Torchi in seno alla Multiservizi, ma grazie a quelle portate a termine nel 2001 dall’allora amministrazione comunale retta da Carmelo Ruta».

E’ quanto tiene a precisare il presidente della società pubblica in liquidazione Giovanni Giurdanella (nella foto). «Nove anni fa – scrive Giurdanella in una nota – la giunta comunale di centro sinistra stabilizzò 48 unità, in base alla legge regionale 85 del 1995, articoli 11 e 12, secondo quanto previsto dai cosiddetti contratti Puc».

Il presidente della società pubblica in liquidazione interviene anche sulla presunta lite tra due lavoratrici, denunciata dal consigliere comunale del Pdl Tato Cavallino, che aveva altresì lamentato la pressoché assoluta assenza di risposte, da parte del vertice della Multiservizi, ai legittimi quesiti dei dipendenti sul loro futuro lavorativo.

«Semmai la lite si fosse realmente verificata, e a me questa circostanza non risulta – scrive Giurdanella – non spetterebbe di certo al presidente il compito di controllare direttamente la condotta dei dipendenti, anche fuori dall’orario di lavoro. Chi dichiara che sono irreperibile – prosegue il presidente – lo fa in assoluta malafede, visto che sono sempre raggiungibile, mentre mi occupo in prima persona, comprese le domeniche, della prima, reale verifica interna della società pubblica, come certificato dalla relazione dello scorso dicembre.

Tutto questo – aggiunge Giurdanella – in riferimento alle complesse operazioni di adeguamento alla nuova normativa in tema di società pubbliche e del riassetto patrimoniale ed economico dei rapporti di «dare e avere» con il comune, in conformità alle direttive del Ministero e della Magistratura Contabile».

La nota si conclude precisando che il futuro lavorativo dei dipendenti sta a cuore a tutti, «In questa fase delicata della società pubblica, caratterizzata da una elevata complessità e criticità determinata da ragioni oggettive e, ancor prima, normative, in riferimento, tra l’altro, alla mobilità, al bilancio e alla proroga dei contratti. «L’amministrazione della società – chiude la nota – concorda sulla salvaguardia del lavoro, dell’efficienza, dell’economicità e della trasparenza dei servizi».