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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1019
MODICA - 24/04/2010
Attualità - Modica: l’ente introiterà 660mila euro di contributi dalla Regione

Modica incassa i soldi per i precari stabilizzati da Torchi

Intanto il consigliere comunale Tato Cavallino invoca maggiore attenzione per i dipendenti della "Multiservizi", mentre 2 lavoratrici sono addirittura giunte alle mani
Foto CorrierediRagusa.it

Mentre Modica incasserà 660mila euro di contributi regionali destinati ai comuni che hanno proceduto alla stabilizzazione dei precari tra il 2001 e il 2008, sono gli stessi dipendenti ad accapigliarsi tra loro. Due lavoratrici della «Multiservizi» sono addirittura arrivate alle mani l’altro giorno, a causa di dissapori nati dalla mancanza di certezze sul loro futuro lavorativo e sull’erogazione degli stipendi.

Alcuni lavoratori avrebbero ricevuto le spettanze arretrate, a differenza di altri. Una circostanza che, sebbene non sia stata confermata dalla stessa «Multiservizi», è stata sufficiente a far surriscaldare gli animi. Le due donne sono state separate dai loro stessi colleghi. Tutto questo mentre il presidente della società pubblica in liquidazione Giovanni Giurdanella sarebbe risultato irreperibile, stando almeno a quanto riferito dai lavoratori.

In pratica il futuro lavorativo di questi dipendenti non risulta ancora del tutto chiaro, ma è proprio grazie alla loro stabilizzazione che il comune ha adesso potuto beneficiare di questi contributi regionali, pari a poco meno di 700mila euro. E’ stata la precedente amministrazione, retta da Piero Torchi, a procedere a suo tempo alla stabilizzazione di una settantina di precari, di cui solo 14 esterni all’ente, e quattro dei quali già andati in pensione o posti in mobilità.

Tutti gli altri precari stabilizzati erano già stati destinati a servizi utili quali il controllo dei parcheggi a pagamento delle zone blu, o al servizio di accompagnamento dei piccoli alunni tramite gli scuolabus. Sono gli stessi lavoratori che adesso saranno posti in mobilità, almeno la maggior parte di loro, e che l’amministrazione Torchi stabilizzò con il consenso dell’allora opposizione, oggi alla guida della città, e con il placet dei sindacati tutti. Qualcuno parla adesso di autentica «schizofrenia amministrativa», che si traduce nella scelta di «eliminare» la «Multiservizi».

Eppure la strada da percorrere sarebbe potuta essere ben diversa. Stante l’utilità del controllo delle zone blu, che fa introitare somme di rispetto all’ente, si sarebbe potuto altresì premere sull’implementazione del servizio di scuolabus, facendo pagare agli utenti il ticket simbolico di un euro, com’era già nelle previsioni della precedente giunta. Una mancanza di programmazione, quella dell’attuale amministrazione, di cui i lavoratori stanno facendo le spese sulla loro pelle.

Questi 660mila euro che saranno introitati dall’ente grazie alla stabilizzazione attuata dalla giunta Torchi, potrebbero essere utili a garantire il mantenimento delle 36 ore settimanali per i precari. In provincia di Ragusa, oltre a Modica, beneficerà di questi contributi regionali, pari a complessivi 47 milioni di euro, anche il comune capoluogo, cui sono stati destinati 879mila euro. I criteri per le modalità di assegnazione dei fondi erano stati stabiliti dall´assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica Caterina Chinnici, con una circolare firmata lo scorso novembre.

Per lo stesso assessore «L´assegnazione di queste somme rappresenta un atteso contributo per sostenere gli enti locali siciliani nel particolare e difficoltoso momento congiunturale che attraversa l´economia dell´Isola». Intanto il consigliere comunale del Pdl Tato Cavallino invoca maggiore serenità per i lavoratori e certezze sul loro futuro lavorativo, in particolare per quelli della «Multiservizi» sui quali «Da mesi è calato il silenzio».

Cavallino, in una nota, sostiene che «Si è parlato di chiusura, licenziamenti, mobilità, ma i lavoratori hanno il diritto di sapere come e quando ciò avverrà. Ma ad oggi – conclude Cavallino – fatta eccezione per una decina di dipendenti ai quali è stato notificato il licenziamento- mobilità, i dipendenti dell’ex società mista non hanno ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, anche sui tempi effettivi della liquidazione».

(Nella foto l´ingresso di palazzo San Domenico, sede del comune)