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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1262
MODICA - 28/11/2007
Attualità - Modica - Tempi stretti per risolvere il problema

Conto alla rovescia
per l´individuazione
della discarica

Mancano tre mesi alla scadenza dell’utilizzo di S. Biagio Foto Corrierediragusa.it

E’ iniziato il conto alla rovescia per l’individuazione di una discarica nel territorio comunale. L’argomento sarà affrontato dai partiti prima della discussione in consiglio comunale che si terrà la prossima settimana. Il sindaco Piero Torchi ha chiesto di far presto ma ha già incassato il consenso di Forza Italia ed An ed ha naturalmente l’appoggio dell’Udc. Da verificare la posizione dell’opposizione e di Mpa che hanno sollevato alcuni distinguo.

Mancano poco più di tre mesi alla scadenza dell’utilizzo di S. Biagio ma anche accelerando i tempi al massimo sarà molto difficile poter disporre di una discarica già attiva per via dei pareri e delle autorizzazioni necessarie per cui il ricorso ad un impianto fuori provincia, come ha paventato il presidente dell’Ato Giovanni Vindigni, potrebbe essere più concreto che mai.

La posizione assunta da Torchi in consiglio non ha convinto Nuova Prospettiva; Piero Paolino e Maurizio Pisana bollano come demagogico l’atteggiamento di Torchi, che a dire del movimento, ha cercato di scaricare responsabilità sue su altri. Per Nuova Prospettiva bisogna puntare sulla raccolta differenziata che a Modica si attesta solo sul sei per cento del totale dei rifiuti raccolti.

Modica non fa registrare da questo punto di vista alcun passo in avanti visto che il dato è ancora quello del 2002 ed in questi anni nulla è stato fatto in termini concreti. Vindigni ha annunciato progetti innovativi dell’Ato in questa direzione con un sistema porta a porta per indurre i residenti a convertirsi alla differenziata per raggiungere l’obiettivo del trenta per cento. Un traguardo che al momento fa a pugni con la realtà e che obbliga a trovare subito una soluzione al problema discarica.


IL SINDACO PIERO TORCHI E´ CONSAPEVOLE DELL´EMERGENZA
« L’emergenza è già oggi; è il momento delle scelte». Le parole del sindaco Piero Torchi cadono pesanti sui pochi consiglieri che hanno seguito fino alla fine il dibattito sulla discarica. Due ore di discussione insieme al presidente dell’Ato di Ragusa , Giovanni Vindigni, che è stato chiamato a rispondere , quando ha potuto, alle tante richieste di chiarimenti da parte dei consiglieri.

Le domande poste sono state varie ed anche confuse ma hanno evitato in modo più o meno consapevole di andare al nocciolo della questione : il comprensorio modicano sarà senza una discarica dal 1 marzo quando Scicli chiuderà i battenti e dovrà trovarsi un luogo dove andare a conferire i rifiuti.

L’intervento finale del sindaco ha riportato tutti sul concreto ed ha soprattutto chiamato i consiglieri ad una assunzione di responsabilità perchè con il dibattito di ieri Modica comincia la sua lunga ricorsa alla individuazione di un sito. L’alternativa, ha precisato a scanso di equivoci Giovanni Vindigni , è di conferire a Motta S. Anastasia, comune alle porte di Catania, con una aggravio mensile di 400 mila euro a totale carico dei cittadini.

« Non dobbiamo e non possiamo più sfuggire alla questione di fondo ? ha detto il sindaco ? Dobbiamo essere credibili perché tra tre mesi non potremo chiedere ad altri di risolvere il nostro problema. Non potremo chiedere proroghe a Scicli, non potremo chiedere l’utilizzo della discarica di Ragusa. Forse potranno concederci una proroga, ma solo temporanea, ma solo se avremo già avviato i lavori della nuova discarica. So che è difficile fare una scelta ma è difficilissimo non scegliere. Io stesso non ho oggi una soluzione ma sono pronti a ragionare e a confrontarmi».

Per Torchi anche un momento di autocritica quando ha ricordato le vicende di dieci anni fa quando da capogruppo dell’Udc, insieme alla quasi totalità del consiglio comunale, disse no alla individuazione di un sito quando ne erano stati indicati otto. « Non ripetiamo quell’errore « ha detto il sindaco « Lo pagheremmo tutti a caro prezzo».

Dietro l’angolo c’è anche un ulteriore pericolo , come ha fatto rilevare il presidente Vindigni ; nel caso di una mancata decisione il consiglio comunale sarà infatti espropriato dei suoi poteri ed un commissario ad acta si sostituirà alle sue funzioni procedendo alla individuazione di un sito. Per i siti tra cui scegliere Vindigni ha indicato di ripartire dagli otto a suo tempo indicati e sottoposti al consiglio dall’allora sindaco Carmelo Ruta ma il consiglio ha preferito per il momento non approfondire demandando in prima battuta la scelta politica ai partiti.

Vindigni ha però annunziato che è stata finanziata la bonifica della discarica di Gisirotta che a questo punto potrebbe rappresentare una alternativa. Tra i siti a suo tempo indicati figuravano ad esempio la cava di Giarrusso, la stessa Gisirotta ,le cave di Castelluccio. Una discarica nel territorio modicano inoltre rappresenta un risparmio dell’ottanta per cento dei costi di conferimento con riflessi positivi sulle bollette.

(Immagine di repertorio)