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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 705
MODICA - 20/04/2010
Attualità - Modica: ancora strascichi polemici sulla vicenda

Sulle chiese chiuse Carpentieri e Scarso non si parlano

Sulle aperture di chiese e monumenti in città vengono battute strade diverse

Ognuno va per la sua strada: quando si dice la collaborazione tra gli enti. Mommo Carpentieri, vicepresidente della provincia, ed Enzo Scarso, non si parlano e sulle aperture di chiese e monumenti in città battono strade diverse. «L’amministrazione Buscema – dice il vicepresidente della provincia - è stata ancora una volta assente all’incontro che ho convocato».

Mommo Carpentieri ha incontrato infatti i responsabili delle cooperative che si occupano della gestione dei siti in città anche se l’incontro è avvenuto a pochi giorni di distanza della riunione tenuta sullo stesso argomento a palazzo S. Domenico.

Ribatte Enzo Scarso: «Carpentieri dovrebbe avere il buon gusto di concordare giorni ed orari delle riunioni che intende convocare perché ognuno di noi ha i suoi impegni istituzionali. Ricordo inoltre all’assessore provinciale che la volta precedente è stato lui a non rispondere proprio perché era impegnato a Milano. In ogni caso l’amministrazione comunale ha firmato l’accordo con le tre operative turistiche per cui non vedo la necessità di un altro incontro».

Enzo Scarso si riferisce alla riunione che Carpentieri ha fissato per giovedì 29 che dovrebbe servire, almeno nelle intenzioni del vicepresidente della provincia, ad assegnare mansioni e compiti ai responsabili delle tre cooperative turistiche che operano in città. Proprio ieri il protocollo di intesa è stato firmato e prevede l’affidamento del museo Campailla alla cooperativa Progresso Ibleo, del museo civico alla Etnos e del teatro Garibaldi alla coopera iva S. Antonio Abbate.

Per quanto riguarda di apertura delle chiese per le visite dei turisti è stato concordato l’orario spezzato; dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. «Questo orario –conferma Enzo Scarso- sarà osservato almeno per il primo mese per verificare se risponde alle esigenze dei turisti. Valuteremo in seguito di adottare invece l’orario continuato che è più gradito ai parroci e probabilmente anche ai turisti. L’orario spezzato invece ci consente di tenere aperte le chiuse più a lungo».