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MODICA - 12/04/2010
Attualità - Modica: riunione tra parlamentari, sindaci e sindacati

Gruppo di studio per il riordino della rete ospedaliera

Una piattaforma rivendicativa da presentare al direttore dell’Azienda sanitaria 7 di Ragusa Ettore Gilotta e all’assessore regionale alla sanità Massimo Russo

Il numero dei posti letto tra il distretto sanitario 1 e quello 2 non è stato equamente distribuito. E’ questa la presa di posizione maturata nell’ambito del vertice sulla sanità convocato ieri mattina a palazzo San Domenico. Deputati regionali, sindaci, consiglieri comunali dei comuni interessati e sindacati hanno deciso di preparare una piattaforma rivendicativa da presentare al direttore dell’Azienda sanitaria 7 di Ragusa Ettore Gilotta e all’assessore regionale alla sanità Massimo Russo.

La proposta complessiva sarà redatta dal gruppo di studio composto dai sindaci del comuni sede degli ospedali e del presidio sanitario, nonché dai rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil, con l’apporto dei parlamentari regionali. Un documento su scala provinciale teso al riordino del posti letto nelle rete ospedaliera iblea. Secondo i deputati regionali Orazio Ragusa, Riccardo Minardo e Roberto Ammatuna, i sindaci di Modica e Pozzallo Antonello Buscema e Giuseppe Sulsenti, il vice sindaco di Scicli Teo Gentile e parecchi consiglieri comunali presenti all’incontro, i posti letto vanno distribuiti in maniera equa negli ospedali facenti parte dei due distretti sanitari.

Secondo gli interessati, difatti, il distretto 1 di Ragusa, comprendente i nosocomi «Civile» e «Maria Paternò Arezzo», godrebbe di un numero eccessivo di posti letto, 345, rispetto al distretto 2, che pur avendone 380, quindi 35 in più, comprende gli ospedali «Maggiore» di Modica, «Guzzardi» di Vittoria e «Regina Margherita» di Comiso. Un ospedale in più, quindi, con un bacino di utenza maggiore da servire, con particolare riferimento al comprensorio modicano. Dello stesso avviso anche i rappresentanti dei comuni di Ispica e Pozzallo, che, essendo privi di un ospedale, si appoggiano a quelli del distretto 2, chiedendone quindi un potenziamento.

Questo stato di cose si palesa in effetti in maniera evidente al «Maggiore» di Modica, dove la quasi cronica carenza di posti letto costringe spesso i medici a dirottare i pazienti altrove, il più delle volte al «Busacca» di Scicli, vale a dire il nosocomio più vicino a quello modicano. Una soluzione praticabile, ovviamente, solo quando anche il «Busacca» non è al completo. Secondo rappresentanti istituzionali che hanno preso parte al vertice «Bisogna garantire una sanità ancora più efficace e vicina alle esigenze degli utenti, al di la di ogni qualsivoglia logica ragionieristica, in funzione della tutela del diritto alla salute».