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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:02 - Lettori online 1175
MODICA - 10/04/2010
Attualità - Modica: risolutivo il vertice a palazzo San Domenico tra assessore e sindacati

Modica: cartelle pazze acqua, per il momento non si paga

I cittadini che hanno invece riocevuto le bollette con gli importi esatti dovranno subito saldare quanto dovuto. Rateizzazioni per le fasce deboli

Le cartelle pazze dell’acqua non vanno pagate, almeno per il momento. L’avviso di pagamento, nonostante sia stato emesso dalla Serit, non è difatti coattivo. E’ il dato saliente del vertice svoltosi ieri pomeriggio a palazzo San Domenico tra l’assessore al bilancio Peppe Sammito e i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil. Quanti hanno ricevuto le cartelle con gli importi esatti, dovranno invece provvedere al pagamento entro le scadenze previste. Per le fasce economicamente deboli e per quanti dovranno versare somme sostanziose, sono previste rateizzazioni nei pagamenti.

Una boccata d’ossigeno soprattutto per gli anziani, che, a stento riescono ad arrivare a fine mese con la sola pensione. A questo proposito, soddisfazione è stata espressa dai sindacati, e dalla Spi Cgil in particolare, che proprio in mattinata avevano organizzato un incontro con i pensionati, per chiarire loro le idee in vista del vertice pomeridiano in municipio. Sono oltre 11mila le cartelle pazze dell’acqua recapitate in questi ultimi giorni al domicilio dei modicani, con cifre esagerate che variano da un minimo di 400 a un massimo di 2mila 500 euro.

I sindacati, nel corso dell’incontro, hanno suggerito a Sammito d’implementare il numero dei letturisti, visto che il compito è stato svolto finora da un solo dipendente, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Inoltre il sindacato ha lamentato il fatto che l’ufficio comunale apposito sia aperto solo due giorni alla settimana.

«Non riusciamo a spiegarci – hanno detto il segretario della camera del lavoro Nicola Colombo e il componente della segreteria provinciale della Spi Cgil Enzo Campioni – perché debbano registrarsi questi disservizi, scaturenti anche dall’esiguità del personale impiegato, nonostante il comune trabocchi di dipendenti comunali. Cosa fanno – si chiedono i due sindacalisti – tutte queste persone stipendiate? In quali uffici sono inseriti? Perché i settori nodali sono regolarmente lasciati sguarniti»? Domande legittime alle quali Sammito si è riservato di rispondere con i fatti nei prossimi giorni.

Il numero di letturisti sarà implementato proprio per evitare che possa ripetersi quanto verificatosi nel 2007, anno al quale si riferiscono i ruoli notificati in questi giorni al domicilio dei modicani, quando più di 10mila utenze su un totale di circa 25mila non furono soggette alla lettura degli effettivi consumi. Tre anni fa furono effettuate letture in quattro zone. Nel 2008, primo anno della nuova amministrazione, furono effettuate letture in sei zone.

Nel 2009 il numero delle zone controllate è salito a nove. Per l’anno in corso il lavoro di lettura dei contatori sarà effettuato integralmente. «Nella fase di predisposizione del ruolo 2007 – ha spiegato Sammito ai sindacati – la direzione del settore delle entrate assunse la decisione operativa di assegnare un consumo forfetario di 120 metri cubi alle utenze che non avevano avuto lettura, senza informare l’amministrazione di questa circostanza.
Nell’ambito di questo già discutibile criterio – ha concluso Sammito – gli avvisi contengono conteggi non uniformi, con importi non coerenti e senza tenere conto di cambi intestazione effettuati, di immobili censiti come disabitati, di letture già rilevate errate, di contatori con consumo reale nullo o per i quali era stata avanzata richiesta di disattivazione». L’Amministrazione ha dunque conferito incarico agli uffici di predisporre il ruolo del 2008 e degli anni successivi, in modo tale che il pagamento dell’acqua avvenga in base ai consumi effettivi.