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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 835
MODICA - 27/11/2007
Attualità - Modica - Le proteste dei cittadini non si contano

Otto nuovi villini nel cuore
della città. Le ruspe spazzano
via pini e verde

Ma il cantiere possiede le autorizzazioni e le carte sono formalmente in regola Foto Corrierediragusa.it

Ruspe a tutto spiano. Il cantiere è aperto da oltre un mese ed il progetto è quello di realizzare otto villini. Siamo nel cuore della città; il convento dei padri cappuccini è sottostante all’area di intervento delle ruspe, la villa Cascino, unico spazio verde attualmente in città, è appena sovrastante.

In questa area circoscritta, fino ad un mese fa infoltita da pini e verde, sono arrivate le ruspe (nella foto) per l’ennesimo intervento edilizio che porterà cemento ed intasamento ulteriore su una strada che ne ha già abbastanza e sottrarrà ulteriore spazio vitale al verde di villa Cascino.

Ancora una volta le carte sono formalmente in regola perché l’area interessata dallo sbancamento di roccia e verde è una zona definita C3 nel piano regolatore dove possono pertanto essere realizzate lottizzazioni come quella in corso.

Qualche dubbio potrà essere sollevato sull’estirpazione delle piante precedentemente esistenti ma la lottizzazione va e altro cemento occuperà uno dei pochi spazi verdi vuoti esistenti. « Sono autorizzazioni che non si possono negare ? precisa subito l’assessore all’urbanistica Paolo Nigro ? Il piano regolatore lo prevede, l’area ha questa destinazione. All’ufficio resta solo il compito di controllare che tutto sia eseguito secondo progetto. E’ quello che faremo».

Le proteste dei residenti del quartiere non si contano, molti si chiedono come è possibile sbancare in modo così massiccio in una zona al centro dell’abitato. Sulla opportunità e sulla qualità dell’intervento molti sono i dubbi e tante le perplessità; innanzitutto per uno strumento urbanistico che invece di tutelare paesaggio e tessuto urbano consente di attaccarli in modo invasivo; perplessità sul ruolo degli uffici, a cominciare da sovrintendenza ed urbanistica, che in questo come in altri casi si limitano a svolgere il ruolo di silenziosi notai piuttosto che indirizzare, di assumere posizione forte a difesa di una città attaccata da tutte le parti, in città come in campagna, con scempi che resteranno nel tempo.