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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1258
MODICA - 08/04/2010
Attualità - Modica: la Chiesa prende posizione

Modica: chiese chiuse a causa dei dipendenti svogliati?

Critici il vice presidente della provincia Carpentieri e il vice presidente del consiglio provinciale Failla

Dipendenti delle cooperative svogliati e chiese chiuse. Non è affatto rosea la situazione di una città, che, pur definendosi votata al turismo, non accoglie come si deve i visitatori. Anche la Chiesa prende posizione su questo argomento, mettendo le mani avanti su uno stato di cose che pone in cattiva luce Modica sotto il profilo dell’accoglienza. «Siamo sempre stati disponibili – dice il vicario foraneo Umberto Bonincontro – a far gestire le nostre chiese alle cooperative, per farle visitare ai turisti. Tuttavia – dice il sacerdote – da qualche mese sono sorti alcuni problemi con i dipendenti, che si rifiutano di lavorare nei festivi, proprio quando maggiore è l’affluenza dei visitatori.

I dipendenti – prosegue don Umberto – presterebbero servizio solo per poche ore al giorno, nel corso della settimana. Troppo poco per garantire un servizio come si deve e vigilare sui templi. In mancanza di garanzie – conclude il vicario foraneo – preferiamo chiudere le chiese per evitare furti sacrileghi o atti vandalici». Ma perché le cooperative non prendono provvedimenti? La medesima situazione si registra difatti anche per l’ufficio turistico di corso Umberto I, chiuso dei giorni cruciali. Eppure la Regione eroga migliaia di euro per garantire questi servizi.

Sulla vicenda si registra anche la presa di posizione del vice presidente della provincia Mommo Carpentieri, secondo cui «E’ paradossale che proprio le chiese, principale patrimonio architettonico del nostro territorio, non siano fruibili ai turisti e visitatori nei giorni di festa. Per evitare la vanificazione degli sforzi che la Provincia sta mettendo in atto nel campo della promozione turistica – aggiunge Carpentieri – intendo mettere mano alla pianificazione di un settore troppo spesso lasciato nelle mani di pochi. Nei prossimi giorni – conclude Carpentieri – provvederò a sollecitare la diocesi ad un incontro e cercheremo insieme di trovare delle soluzioni praticabili affinché i beni di proprietà diocesana possano tornare a breve fruibili per turisti e visitatori».

Per il vice presidente del consiglio provinciale Sebastiano Failla «L´Amministrazione Buscema ha inferto l´ennesimo colpo mortale al turismo. Il giorno di Pasquetta – scrive Failla – questo atteggiamento ondivago ha palesato l´insipienza e la sciatteria di una giunta, che, priva di ogni programmazione, ha fatto in modo che i monumenti restassero tristemente chiusi e che nessuna turnazione fosse prevista tra i ristoratori e i titolari di locali pubblici».