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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 781
MODICA - 30/03/2010
Attualità - Modica: dopo l’incontro con la Cna alla presenza dell’assessore Frasca Caccia

Art Gest a rischio dismissione? Angelo Sammito chiarisce

In riferimento alla vicenda dell’esenzione totale dal pagamento della tassa sulla spazzatura richiesta dalla Cna per le aziende che producono rifiuti speciali, il dirigente spiega che non ciò è possibile

Potrebbe essere a rischio dismissione l’Art Gest, la società consortile che dovrebbe occuparsi della gestione della zona artigianale di contrada Michelica. Essendo una società partecipata dall’ente, anche l’Art Gest potrebbe quindi essere destinata alla liquidazione, proprio come sta già accadendo per la Multiservizi. «Sto accertando questa circostanza – dichiara il dirigente del settore finanziario Angelo Sammito – e, sulla base dello statuto societario, che sto attentamente vagliando, vedrò come ci si potrà regolare».

Insomma, l’Art Gest rischia di chiudere i battenti, entro il 31 dicembre, prima ancora di cominciare ad essere del tutto operativa. Le prossime settimane si riveleranno cruciali per capire il tormentato destino della società consortile. Sammito risponde inoltre alle osservazioni esternate dal presidente della Cna Piero Bonomo, in ordine alla presunta ignoranza del dirigente sull’esistenza dell’Art Gest. «Non è esatto – dichiara Sammito – affermare che non conoscevo l’Art Gest. Nel corso del vertice sull’argomento avevo solo affermato di dover studiare meglio certe situazioni relative alle società partecipate, di cui finora non mi ero mai occupato, perché di competenza di un altro dirigente. E la prova di ciò che dico è data dal mandato di pagamento di 10mila euro proprio in favore dell’Art Gest, da me firmato circa un paio di settimane fa. Si tratta – prosegue Sammito – dei primi soldi in assoluto percepiti dalla società consortile».

In riferimento alla vicenda dell’esenzione totale dal pagamento della tassa sulla spazzatura richiesta dalla Cna per le aziende che producono rifiuti speciali, Sammito spiega che non ciò è possibile perché «Rispetto alla legge 507 cui fa riferimento Bonomo – dice il dirigente – esistono norme successive e di rango superiore che stabiliscono che solo una parte della superficie dell’azienda che produce rifiuti speciali va esentata e, nello specifico, solo la porzione dei locali destinata ai macchinari, dove non si registra la presenza dell’uomo».

L’ente, per la parte dei locali dove lavorano gli operai, ha comunque accordato agli artigiani una riduzione del 30%, che non basta alla Cna. «Ho suggerito a Bonomo – conclude Sammito – d’inoltrare ricorso su questo punto. Nel caso un giudice terzo dovesse dargli ragione, sarei disposto a rivedere le mie posizioni, ma non su può di certo procedere in autotutela». C’è altresì da precisare che la totale esenzione richiesta dalla Cna si ripercuoterebbe sui portafogli dei privati, per via della conseguente ripartizione del costo. La Tarsu, invece, dovrebbe diventare più «leggera» grazie alla diminuzione della tariffa del 6% e dall’ulteriore ribasso previsto a seguito della ripartizione più equa assicurata dal livellamento nei pagamenti di quanto dovuto, anche da parte di chi versava pochissimo, soprattutto nelle zone periferiche, pur fruendo del servizio di raccolta rifiuti.

Amareggiato per la presa di posizione della Cna si è detto l´assessore Nino Frasca Caccia. "Non capisco - dice l´amministratore - perchè nel corso del vertice nessuno abbia aperto bocca, nonostante la nostra disponibilità, e poi, a posteriori, ci si trinceri dietro queste discutibili dichiarazioni".