Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 705
MODICA - 30/03/2010
Attualità - Modica: le grosse pietre si sono staccate dal costone roccioso

Modica: massi su via Napoli, parzialmente chiusa al transito

E’ questo il terzo caso che si verifica in meno di un mese
Foto CorrierediRagusa.it

Massi di ragguardevoli dimensioni (nella foto) crollano in pieno centro storico, in quella via Napoli che collega corso Umberto alla chiesa di San Giorgio. E’ successo sabato scorso, tra la paura e lo sbigottimento dei residenti, svegliatisi di soprassalto dopo il boato, che aveva indotto a temere un piccolo terremoto. Il distacco delle grosse pietre dal sovrastante costone roccioso, per un peso complessivo di oltre un centinaio di chili, si è per fortuna registrato nel primo pomeriggio, quando l’arteria era deserta. In caso contrario, ci sarebbe potuta scappare la disgrazia. Sono venuti giù anche i calcinacci di un paio di case diroccate.

E’ questo il terzo caso che si verifica in meno di un mese, dopo i crolli che hanno interessato la zona nei pressi del quartiere Catena, anche se in quel caso si trattava di case diroccate, e il masso venuto giù dal costone sovrastante l’arteria che collega San Giuliano alla Mista. Tornando al crollo che ha interessato la via Napoli, gli allarmati residenti hanno subito chiamato i vigili del fuoco, che, nel tardo pomeriggio, hanno rimosso i pesanti macigni dalla sede stradale, transennando un’ampia porzione di arteria, per metterla in sicurezza. La strada risulta al momento parzialmente chiusa al transito, in attesa del sopralluogo dei tecnici, che dovrebbe tenersi nelle prossime ore per fare il punto di una situazione, che, se non si agisce per tempo, rischia di sfuggire di mano.

I tecnici dovranno valutare lo stato di conservazione della rupe sovrastante la via Napoli, predisponendo, se necessario, degli interventi di manutenzione e messa in sicurezza, al fine di scongiurare pericoli tangibili per i residenti, che si chiedono a cosa siano imputabili le cause della sfiorata tragedia, e se sia possibile prevenire, con un certo margine di sicurezza, danni calamitosi irreparabili, che possano mettere in pericolo l’incolumità delle persone. I residenti, a questo punto sono in attesa di capire cosa abbia intenzione di fare il comune, soprattutto alla luce delle scarsissime risorse economiche a disposizione.

Bisognerebbe difatti provvedere, come dimostrano questi continui distacchi di massi, alla messa in sicurezza dei restanti costoni rocciosi che circondano la città, come già fatto in passato per le altre zone a rischio. Si tratta di decisioni che dovranno essere assunte nel minore tempo possibile, dal momento che le festività pasquali sono alle porte, mentre il mese prossimo cade la festività di San Giorgio. Eventi che richiamano turisti e che rendono l’arteria, al momento a rischio, piuttosto affollata. Il comune non può permettersi di chiudere la strada, o di renderla solo parzialmente fruibile, proprio in prossimità di questi attesi appuntamenti festivi. Ne scaturirebbe difatti un grave danno all’immagine per la città, sotto il profilo turistico.

Ma, chiaramente, meno che mai si più mettere a rischio l’incolumità pubblica. Nella parte di via Napoli interessata dal distacco dei grossi massi, si sono nelle ultime settimane registrate delle mini frane di materiale pietroso. Da ciò si evincerebbe la presunta friabilità della parete rocciosa e la conseguente necessità di provvedere a cinturarla con delle reti metalliche, come già accaduto per gli alti costoni. Negli scorsi giorni, i vigili del fuoco avevano fatto cadere dei massi a rischio distacco lungo la via Napoli, ma, evidentemente, l’intervento non era bastato, alla luce dell’ultimo crollo di sabato scorso.

Foto Maurizio Melia TUTTI I DIRITTI RISERVATI - RIPRODUZIONE VIETATA