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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1225
MODICA - 28/03/2010
Attualità - Modica: la manifestazione dell’Isa in centro storico

Modica: sparuto ma motivato il corteo contro la giunta

Il segretario nazionale Carmelo Cassia ha inteso ricordare i sei lavoratori modicani che perirono nella rivolta di tanti anni per la riforma agraria

I cittadini, pochi in verità, sono scesi sabato in piazza per protestare contro l’immobilità dell’amministrazione, per far valere i propri diritti, specie quelli delle categorie deboli, e per spronare palazzo San Domenico a cambiare registro. E’ partito alle 10.30 dal piazzale Falcone Borsellino lo sparuto, ma motivato, corteo organizzato dall’Intesa sindacato autonomo contro l’invivibilità che caratterizza Modica.

Il corteo si è spostato lungo corso Umberto I, fino a raggiungere piazza Principe di Napoli, dinanzi a palazzo San Domenico, dove si è tenuto un sit-in con dibattito sulle varie problematiche sul tappeto, oggetto della manifestazione. Il segretario nazionale Isa Carmelo Cassia ha inteso ricordare i sei lavoratori modicani che perirono nella rivolta di tanti anni per la riforma agraria. Con la manifestazione di sabato l’Isa ha inteso dimostrare che la città vuole rialzare la testa.

Una lancia è stata spezzata in favore dei cinque operatori ecologici rimasti senza lavoro, aldilà delle promesse assicurate dalla giunta nel corso dei vari incontri sindacali. In piazza anche i diversamente abili. Uno di loro, Antonio Giannone, dall’età di 17 anni in carrozzella, ha protestato contro l’introduzione del ticket per poter fruire del pulmino, in precedenza gratuito. Inoltre il diversamente abile ha evidenziato come la sede del comune risulti inaccessibile ai disabili, soprattutto a causa dell’inutilizzato ascensore apposito, perché guasto.

Il segretario provinciale Isa Giorgio Iabichella, promotore della manifestazione, ha criticato lo slogan lanciato da Antonello Buscema durante la campagna elettorale per la candidatura a sindaco: «libertà è partecipazione». «Un concetto lodevole – dice Iabichella – ma mai applicato nella pratica, da quando Buscema occupa la poltrona di primo cittadino». Tra le tante problematiche discusse ieri, quella degli scuola-bus, che accumulano ritardi su ritardi nel portare i bimbi da casa a scuola e viceversa, creando disagi agli stessi piccoli alunni e ai loro genitori. E poi ancora bambinopoli e strutture sportive abbandonate, finanziamenti per le scuole andati perduti, piano del traffico illustrato solo sulla carta e mai concretizzato.