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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 440
MODICA - 17/03/2010
Attualità - Modica: un rifugio sanitario pubblico in contrada Aguglie

Modica: 2 nuove strutture per fronteggiare il randagismo

A fine mese invece sarà appaltato un canile nella stessa area con monoblocchi e servizi per il ricovero

Due strutture per fronteggiare l’emergenza randagismo. La prima è un rifugio sanitario pubblico destinato ai randagi, che sorgerà su un terreno di proprietà comunale in contrada Aguglie. I lavori sono stati appaltati per una somma di quasi 115 mila euro e dovranno essere conclusi entro due mesi dall’apertura del cantiere. A fine mese invece sarà appaltato un canile nella stessa area con monoblocchi e servizi per il ricovero.

L’opera costerà 145 mila euro. Tutto il finanziamento è di 296mila euro grazie ad un contributo di 50mila euro da parte del ministero della salute e di 246mila euro dall’assessorato regionale alla sanità. Saranno le prime due strutture pubbliche in territorio comunale per fronteggiare l’emergenza randagi. «Non basta tuttavia- nota il sindaco Antonello Buscema - I canili sono le strutture a valle di tutto un processo; a conclusione di tutto un percorso i cani vengono ricoverati e tenuti nel canile. Noi avremmo invece bisogno di fondi per la microchippatura dei cani e la sterilizzazione.

Rispetto ai proclami di un anno fa, alle promesse di finanziamento, alle assicurazioni, poco è stato fatto in questo settore. Il controllo dei cani si attua sapendo innanzitutto a chi appartengono ed il loro proliferare si blocca con la sterilizzazione. In questo settore noi abbiamo speso le risorse che abbiamo, cioè molte poche, ed attendiamo che il ministero e l’assessorato ci vengano incontro con i finanziamenti necessari. Come dimostrano gli episodi di questi giorni i cani sono presenti nel nostro territorio e non riusciamo a debellarli solo con le nostre forze». Anche in questi giorni coincidenti con l’anniversario della morte di Giuseppe Brafa in tutte le sedi famiglie, genitori, singoli cittadini hanno chiesto misure concrete per affrontare il fenomeno.

L’appello lanciato dallo stesso padre di Giuseppe Brafa, Giovanni, ha dato forza e sostegno a quanti, soprattutto residenti nelle zone rurali, sono preoccupati da un lato e sensibili alla problematica del randagismo. L’amministrazione comunale, su indicazione dello stesso prefetto di ragusa, Francesca Cannizzo, ha organizzato insieme alle guardie zoologiche ed all’Ente di protezione animali, dei servizi di controllo utilizzando uomini del corpo dei vigili urbani che con i colleghi del comando di Scicli pattugliano la fascia costiera ed immediatamente a monte.