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MODICA - 12/03/2010
Attualità - Modica: vincoli di bilancio non rispettati, consulenze a go-go, promozioni a pioggia

Ecco come Modica è andato in deficit negli ultimi anni

La relazione sullo stato finanziario dell’ente, redatta da Maria Rita Longo, funzionario della ragioneria generale dello stato, delinea un quadro impietoso
Foto CorrierediRagusa.it

Vincoli di bilancio non rispettati, consulenze a go-go, promozioni a pioggia; ecco come palazzo S. Domenico (nella foto) è andato in deficit strutturale. La relazione sullo stato finanziario dell’ente, redatta da Maria Rita Longo, funzionario della ragioneria generale dello stato, delinea un quadro impietoso e spiega molte delle anomalie che hanno portato a cumulare debiti più che a tagliare, a spendere per il personale cifre non compatibili con le esigenze di bilancio nonostante il personale nel corso di questi ultimi quattro anni sia diminuito di qualche decina di unità.

Il periodo sotto esame

Il periodo finito nella lente di in gradimento è quello che va in particolare dal 2005 al 2008 anche se l’esplosione della spesa si concentra soprattutto tra la fine del 2006 ed il 2007.

I contrattisti

Un esempio per tutti, di cui oggi si discute ed è in agenda dell’attuale amministrazione; si tratta della spesa complessiva per il personale contrattista; nella tabella 7 della relazione si evidenzia come il personale contrattista costa al comune 560 mila euro nel 2004, 860 mila nel 2005, un milione 780 mila nel 2006, due milioni 237 mila nel 2007 e due milioni 177 nel 2008. Per effetto delle integrazioni orarie, di straordinari, di voci varie del salario accessorio al comune di Modica la spesa per i contrattisti è lievitata dunque dagli iniziali 560mila euro a oltre due milioni ma anche in fatto di personale in organico con contratto a tempo indeterminato la gestione non è stata virtuosa perché il tetto di spesa è stato sforato di 123 mila su una dotazione organica complessiva che fino al 2008 è di 680 unità tanto da far affermare alla funzionaria della Ragioneria generale dello stato che « Non è possibile affermare che il comune di Modica abbia eseguito gli adempimenti previsti in materia di riduzione delle dotazioni organiche». Quando insomma le condizioni di crisi finanziaria già in atto nel 2003 avrebbero dovuto imporre una cura dimagrante, anche per effetto delle leggi finanziarie nazionali che hanno imposto limiti di spesa ben precisi, a palazzo S. Domenico si andava in tutt’altra direzione.

Incarichi e consulenze

I canali di spesa aperti non hanno riguardato solo il personale ma anche le collaborazioni esterne che costituiscono un capitolo specifico della relazione. Per consulenze e collaborazioni negli anni in questione non sono stati determinati limiti si spesa, criteri e modalità di affidamento, né in alcuni casi sono stati sottoscritti contratti; incarichi offerti senza che fossero stati opportunamente pubblicizzati, come quello per il Cinefestival del 2006 costato in termini di consulenza 26mila euro(lordi) o per i quali è stata forzata la mano come l’incarico di capo gabinetto che il sindaco Piero Torchi affida a Nino Scivoletto, per un ruolo che l’organico del comune prevede per un funzionario laureato, o in mancanza del titolo con una documentata attività professionale nel campo; un incarico che non è stato mai pubblicizzato e per il quale il danno erariale è stato fissato in 23mila euro l’anno per il solo 2005, per poi arrivare a 43mila per il 2006 e quasi 47mila per il 2007. Le illegittimità non mancano come l’affidamento del’incarico al direttore dell’istituto musicale, Carmelo Giudice, o a Bruno Aurelio, per «proposte di riqualificazione urbana e miglioramento della qualità della vita» di cui nessuno in verità si è accorto. E nel mirino finisce anche l’allora segretario generale del comune per il quale l’amministrazione prevede compensi per 33mila euro per una attività del nucleo di valutazione; Carmelo Colombo tuttavia in quanto funzionario dello stato è «remunerato per tutte le funzioni ed i compiti attribuiti ai dirigenti in ragione del loro ufficio» e non ha dunque titolo al compenso.

Promozioni

Un capitolo a sé è poi quello delle promozioni sul campo; nel 2006 e nel 207 in particolare le mansioni superiori non si negano a nessuno a palazzo S. Domenico; «un notevole ricorso all’istituto» scrive Maria Rita Longo. Al di là di qualsiasi programmazione, di compatibilità di bilancio, in nome dell’emergenza, della scopertura dei posti, le mansioni superiori diventano uno strumento operativo, una gratificazione che rallegra 46 persone nel 2006 con una spesa aggiuntiva di 35mila euro e ben 136 nel 2007 con una spesa di 180mila euro. Di mansioni superiori godono tutti i settori e tutte le qualifiche, ma la manna è soprattutto per il corpo di polizia municipale; 25 agenti passano in un colpo solo a ispettori e costano quasi 30mila euro in più e per effetto di questo slittamento in alto traggono vantaggio anche quanti stanno alla base della piramide ovvero sette ausiliari della sosta. E’ insomma «un massiccio ed incontrollato riconoscimento di mansioni superiori nei confronti di un gran numero di impiegati che non ha trovato riscontro in obiettive esigenze di servizio» come si legge nella relazione.

Tre interrogativi

La storia tuttavia non finisce con la relazione perché si apre innanzitutto la strada per i danni erariali che dovranno essere risarciti in caso di riconosciuta illegittimità dei provvedimenti da parte della Corte dei Conti e poi pone al sindaco Antonello Buscema ed alla sua giunta una domanda cui presto dovrà dare una risposta. Alla luce della relazione cosa farà infatti Antonello Buscema in sede di approvazione del bilancio 2010 ? Potrà fare finta di niente e imputare nei vari capitoli di spesa somme che per le illegittimità segnalate non possono essere corrisposte in quanto derivanti da mansioni non compatibili? O dovrà il sindaco invece riportare le lancette all’indietro e azzerare posizioni acquisite ? Antonello Buscema è solo davanti ad un bivio e ha dato mandato ad un’amministrativista per un parere su tutta la questione che pesa, e tanto, sotto tutti i punti di vista.