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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 677
MODICA - 11/03/2010
Attualità - Modica: una volta era il fiore all’occhiello della Contea, oggi è in totale degrado

Modica: strade dissestate, il Polocommerciale protesta

Il consigliere del Polocommerciale Antonio Aurnia: «Mai così in basso, abbiamo perso l’orgoglio di essere modicani?»
Foto CorrierediRagusa.it

A Modica le condizioni della viabilità permangono nell’assoluto disagio. Il manto stradale è dissestato quasi totalmente: persino nell’unica strada recentemente «rifatta», la via Risorgimento, l’asfalto è intervallato da profonde buche, recentemente accentuate da lavori di manutenzione dei servizi sottostradali, nonostante un cantiere di un anno!

In qualunque altra città si sarebbe sollevata una sommossa animata da sdegno misto ad esasperazione e, invece a Modica, ultimamente, anche i cittadini allargano le braccia rassegnati. Purtroppo per noi non è solo una questione di vivibilità, ma ne va dell’immagine che faticosamente, con investimenti non indifferenti, abbiamo costruito negli anni, tanto da essere considerata la città come la capitale dello shopping per qualità, convenienza, gentilezza ed accoglienza.

«Oggi - afferma Antonio Aurnia (nella foto), consigliere d’amministrazione del Consorzio Polocommerciale - la prima cosa che il cliente ci dice, arrivando nei nostri negozi, avendoci preferito ad altre mete come Ragusa o Siracusa, è che non ricordava che Modica fosse ridotta in questo stato e che è molto dispiaciuto per questo, quasi i modicani abbiano perso il loro orgoglio di esserlo».

Condivide pienamente il presidente del Consorzio stesso che dice: «La nostra attività rispetto alle attenzioni richieste del comparto commerciale ed in particolare dell’area del Polocommerciale, che intendiamo estesa a tutto il quartiere Sorda, è stata sempre incalzante sul tema della viabilità e, mentre abbiamo registrato un notevole ed apprezzabile miglioramento sulla pulizia, constatiamo un progressivo peggioramento sul tema della manutenzione delle strade che ci era stato prospettato come una priorità ma che è risultato un semplice «prendere tempo» con questa o con quell’altra scusa. Con il via alle aperture domenicali, la città si aprirà ai flussi provenienti dalle città e dalle province limitrofe: non accetteremo di farci trovare in questo stato vanificando gli sforzi, giornalieri e costanti che le nostre attività imprenditoriali sono ancora orgogliose di fare ma che rischiano di essere inutili».