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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1047
MODICA - 02/03/2010
Attualità - Modica: l’ennesima "gaffe" della giunta Buscema

Modica: la nuova illuminazione artistica? Un vero pasticcio

Le lampade sono a luce fredda e in contrasto con tutto il resto dell’illuminazione del centro storico

Sorpresa nel nuovo impianto di illuminazione artistica del corso Umberto. Le lampade sono a luce fredda e in contrasto con tutto il resto dell’illuminazione del centro storico che è invece con corpi illuminanti gialli a luce calda. Il dato è emerso dall’accensione dei nuovi lampioni di piazza Matteotti visto che quelli lungo il corso Umberto sono ancora in fase di completamento.

L’assessore al centro storico non sa spiegare quello che è accaduto: «Dobbiamo verificare il progetto e parlare con i progettisti –dice Elio Scifo- In effetti la luce deve essere armonizzata con quella di tutto il centro storico. Non è possibile che fino a piazza Rizzone ed al piazzale Falcone Borsellino, per non parlare di tutti i quartieri della città, abbiamo luce calda e proprio in corso Umberto la tonalità della luce cambia causando un contrasto stridente. Cercheremo di rimediare perché il centro storico goda dello stesso effetto di luce». Molti cittadini hanno già presentato le loro rimostranze allo stesso sindaco mettendolo in guardia dall’avvio del nuovo impianto se il problema non verrà risolto.

Bisognerà tuttavia verificare il progetto ed eventualmente provvedere alla sostituzione delle lampade. Anche l’impianto di piazza Matteotti appare insufficiente per quanto riguarda l’illuminazione; i quattro lampioni lasciano zone poco illuminare in una area che deve invece godere del massimo della luce sia perché è luogo di incontro sia perché luogo pubblico per eccellenza. Bisognerà verificare insieme ai progettisti se sarà possibile inserire altri due lampioni al posto di quelli vecchi per raggiungere l’effetto sperato. Sta di fatto che il nuovo impianto di illuminazione artistica del centro storico comincia già a far discutere prima di essere messo in funzione e mostra l’inadeguatezza di una progettazione pensata venti anni fa e realizzata solo oggi.