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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 538
MODICA - 02/03/2010
Attualità - Modica: il cedimento in contrada Giganta mette in allarme i residenti

Modica: Giganta e Cartellone colline da tenere sott´occhio

La zona in cui si è verificato il cedimento insiste nel secondo tratto che si affaccia su quella che sarà la via alternativa a corso Umberto
Foto CorrierediRagusa.it

La collina della Giganta (nella foto: un particolare dello sperone) resta uno dei punti più sensibili della città rispetto alla tenuta della roccia.

Oltre alla Giganta sono tenute sotto osservazione il costone di Cartellone, sottostante la collina dell’Idria, ed un parte di S. Lucia. La caduta di un grosso masso nella serata di venerdì ha riportato alla ribalta la sicurezza dei costoni rocciosi che sovrastano il centro storico della città. Residenti sulla collina ma soprattutto quanti abitano a valle sono preoccupati per quello che può determinarsi in caso di eventuali cedimenti della roccia.

Un appello al sindaco Antonello Buscema è stato lanciato proprio da quanti abitano nella zona in occasione del sopralluogo che sabato mattina il sindaco ha effettuato sul posto. «Le colline della città sono al 90 per cento in sicurezza – rassicura l’assessore alla protezione civile Elio Scifo- Nel corso degli ultimi venti anni sono state messi in sicurezza i costoni del Castello, di S. Andrea, del Salvatore,, della Catena. Sono stati eseguiti lavori importanti che hanno comportato impegni notevoli di spesa ed oggi possiamo dire di avere una città nella stragrande parte in sicurezza».

Il cedimento della roccia alla Giganta ha messo tuttavia in rilievo la necessità di intervenire anche in questa parte della città dove mai è stato programmato un progetto di risanamento della roccia. «La parte interessata dal cedimento – precisa ancora l’assessore Elio Scifo- si trova in un terreno di proprietà privata. Il comune non può intervenire in modo diretto ma può solo diffidare il proprietario dal mettere in sicurezza la roccia per evitare danni. E’ chiaro comunque che bisogna programmare un intervento per rendere sicuro il costone e penso alla occasione offerta dalla progettazione della via alternativa a corso Umberto per trovare una soluzione.»

La zona in cui si è verificato il cedimento insiste infatti nel secondo tratto che si affaccia su quella che sarà la via alternativa a corso Umberto, già finanziata con fondi regionali, un milione di euro.