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MODICA - 22/11/2007
Attualità - Modica - Solidarietà, amicizia e condivisione le parole d’ordine

Club "Alcolisti in trattamento"
aprirà presto i battenti in città

Per la formazione è stato avviato un corso sulla scuola alcologica Foto Corrierediragusa.it

Solidarietà, amicizia e condivisione. Sono le parole d’ordine dei ?Club Alcolisti in trattamento’ presenti in 34 paesi tra cui l’Italia, con all’attivo 30 club in Sicilia, che si occupano dei problemi legati all’alcol puntando non solo sulla persona direttamente coinvolta, ma sull’intero nucleo familiare.

A breve un Club sarà attivo anche a Modica, presso i locali dei Servizi Sociali, messi a disposizione dall’assessore al ramo, Federico Mavilla. Servirà, però, per avviare il servizio, un minimo di due famiglie disposte a ricevere aiuto, che possono rivolgersi presso i Servizi sociali del Comune di Modica o presso il Sert di Modica dell’Ausl n. 7 di Ragusa, che collaborerà al progetto «indirizzando al Club - ha detto il dott. Riccardo Chiavetta, del Sert - quelle persone che hanno bisogno oltre che di un sostegno farmacologico anche di uno morale da parte di personale qualificato».

Per l’occasione, per formare gli operatori, è stato organizzato un corso sulla scuola alcologica, col sostegno del Centro Servizi Volontariato Etneo, il patrocinio della Provincia Regionale di Ragusa, e del Comune di Modica, Assessorato ai Servizi sociali, che si è tenuto ieri all’Hotel Principe d’Aragona. Un momento di incontro tra futuri operatori, tra cui anche ex alcolisti che, proseguendo il cammino nei Club, hanno deciso di dare un’altra svolta alla propria vita diventando essi stessi ?servitori’ ossia operatori dei club. ? emerso che dell’85% della popolazione che fa uso di alcol il 10% ha problemi seri con l’alcol e che in Italia si comincia a bere sin dagli 11 anni, rischiando nel tempo di incorrere in problematiche correlate all’alcol come la dipendenza dalla droga; basti pensare che più del 52% dei giovani consumatori di droghe illegali sono persone con problemi incrociati alcol/droga correlati.

«L’alcol - ha spiegato il dott. Giuseppe La Rocca, psichiatra e socio fondatore dell’Associazione Regionale dei Club Alcolisti in trattamento - è un problema che si sviluppa in famiglia. ? per questo che i Club, a differenza degli Alcolisti Anonimi, puntano al coinvolgimento di tutti i familiari, in quanto l’alcolismo crea difficoltà di comunicazione con gli altri, a cominciare dalla famiglia. Il metodo d’approccio si rifà a Vladimir Hudolin che operò a metà degli anni ’60.

Il primo Club in Italia nacque nel ’79 a Trieste ed oggi, in Sicilia, siamo presenti in 7 province e nutriamo grosse speranze per questo nuovo Club». «Il concetto ?ecologico sociale’ che portiamo avanti - ha detto il dott. Michele Parisi, presidente dell’Associazione Regionale dei Club degli Alcolisti in trattamento - si basa sul lavoro dei Club, le comunità multifamiliari autonome, di non più di 12 famiglie inserite, osservando la famiglia e la persona e non il paziente e la patologia.

Il problema alcol correlato viene visto come uno stile di vita, un comportamento multifattoriale, psico-fisico-sociale; per questo riteniamo che senza l’aiuto di una corretta informazione e un’educazione alla salute seriamente orientata non si possa assumere una posizione personale chiara e ferma verso il bere». Durante il corso spazio pure alla condivisione delle esperienze da parte di chi ha avuto la forza di combattere l’alcol «che si insinua piano piano nella vita riempiendo lacune e fronteggiando carenze - ha detto Antonio - fino alla dipendenza, Grazie al Club ho imparato che l’alcol non è solo un problema altrui? gli altri, nella vita basta poco, possiamo essere noi».