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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 762
MODICA - 10/02/2010
Attualità - Modica: da 17 anni costretto su una sedia a rotelle da una malattia incurabile

La toccante storia di Antonio Giannone. Un grido inascoltato

Il diversamente abile sa di poter contare sulla sua famiglia ma non vorrebbe pesare sui genitori ormai anziani e sul fratello che vorrebbe trovasse la sua strada Foto Corrierediragusa.it

Da 17 anni costretto su una sedia a rotelle con una rara malattia degenerativa. E´ la toccante storia di Antonio Giannone (nella foto), modicano di 33 anni, affetto da Atassia di Fredrich, una sindrome simile alla sclerosi multipla, che porta alla progressiva perdita delle funzionalità muscolari degli arti. Una malattia che lo ha colpito negli anni più felici e complicati: quelli dell´adolescenza.

A 16 anni Antonio scopre di avere una malattia al giorno d´oggi inguaribile, di cui era affetto anche il fratello di due anni più grande, scomparso nel 2006. Una realtà difficile con cui scontrarsi che però Antonio ha saputo affrontare con forza e coraggio, grazie al sostegno dei sui genitori e del fratello più piccolo. Ma la dignità di un uomo viene anche dal lavoro e purtroppo Antonio, nonostante sia diplomato in ragioneria e abbia molti attestati di corsi per computer, di cui ormai è più preparato degli stessi insegnanti, non ha potuto trovare un lavoro. Difficile vivere con una pensione di 200 euro al mese e 400 di accompagnamento.

Antonio sa di poter contare sulla sua famiglia ma non vorrebbe pesare sui genitori ormai anziani e sul fratello che vorrebbe trovasse la sua strada. Antonio, ha già bussato ha tante porte nella sua vita, ma fino ad oggi nessuno l´ha mai aiutato davvero. La sua storia è arrivata fino a Mediaset, con un appello di Maurizio Costanzo alle istituzioni modicane. Ma mai nessuno si è fatto vivo per dare delle risposte ad antonio sul perchè non sia mai stato iscritto nelle categorie protette.

Quello di Antonio è un grido di aiuto per se e per la sua famiglia. Un appello alle istituzioni. Come se non bastasse alcuni mesi fa il servizio di trasporto offerto dai Piccoli Fratelli per i portatori di handicap è diventato a pagamento. Un ulteriore complicato tassello per chi vive già una quotidianità che solo chi è portatore di un handicap può capire.