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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 836
MODICA - 20/11/2007
Attualità - Modica - Referendum per la cessione del territorio

Torchi: "A Pozzallo
solo qualche carrubeto"

Scarse le aperture del sindaco di Modica Foto Corrierediragusa.it

Due no ed un sì da Modica ma Pozzallo vuole riflettere. Piero Torchi e Giuseppe Sulsenti (nella foto da dx) si sono seduti attorno ad un tavolo dopo la contesa sul territorio avviata con la richiesta del referendum chiesta da Pozzallo, prima autorizzata dall’assessorato agli enti locali e poi sospesa dal tribunale amministrativo regionale.

Oggetto del contendere era il futuro di 23 contrade ricadenti entro i confini di Modica e reclamati da Pozzallo che sente il bisogno di allargare il suo territorio soprattutto nella fascia retrostante il porto e l’area industriale. Torchi e Sulsenti si sono trovati d’accordo sul metodo di lavoro ed hanno cominciato ad elaborare una ipotesi che possa soddisfare le esigenze di spazio di Pozzallo e quelle del mantenimento di fasce importanti del territorio da parte di Modica.

Torchi ha posto due paletti innanzitutto; la zona industriale di Fargione non si discute e resta modicana così come Modica non ritiene opportuno il passaggio di zone importanti come Bellamagna, Zimmardo e Giarrusso. Disponibilità invece per le aree che ricadono nel retroporto che possono essere utilizzate per attrezzare le opere di viabilità necessarie per la funzionalità della struttura. Sulsenti sottoporrà le richieste di Modica al consiglio comunale ed in questo senso ha chiesto al presidente del consiglio di convocare una seduta specifica sull’argomento.

Tutta da verificare l’adesione dei consiglieri pozzallesi alle ipotesi formulate da Torchi; Pozzallo ritiene infatti che le mutate condizioni socio economiche della città legittimino le richieste di allargamento del territorio.


IL PUNTO DI VISTA DI POZZALLO
di Rosanna Giudice

Dopo il responso del Tar di Palermo, che ha annullato il referendum, Torchi è tornato sul tema esponendo le sue richieste. Dal primo cittadino modicano un deciso no a proposte penalizzanti per il territorio di Modica, no alla cessione della zona industriale Modica-Pozzallo, esclusa da ogni discussione e disponibilità.

Margini di dialogo solo per discutere, con ragionevolezza, sulle cessione di aree cadenti nel retroporto a fini di viabilità a supporto della infrastruttura. Resterebbe dunque poco al comune marinaro, che ora, come spiegato dal suo primo cittadino attende linee guida dal Consiglio comunale.

«Chiederò al Presidente del Consiglio, di indire una seduta del civico consesso per discutere sul tema ed esprimersi in materia- ha spiegato Sulsenti, accompagnato alla riunione dal legale Giorgio Terranova e dal capo dell’Utc di Pozzallo Giovanni Gambuzza ? tutto per vedere la via migliore da seguire. Sarà il Consiglio a decidere se ricorrere al Cga, a cui poi il Comune di Modica potrebbe riappellarsi. Confido inoltre nell’appoggio del legale che ha seguito sino ad ora la vicenda.» Da entrambe le parti comunque la volontà di individuare percorsi condivisibili ed «accettabili».