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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 731
MODICA - 06/02/2010
Attualità - Modica: la particolare siatuazione dell’ospedale "Maggiore"

Modica: personale in malattia e infermieri che "scoppiano"

Le proteste, i malumori e le segnalazioni sono da tempo sul tavolo di rappresentanti sindacali e dello stesso direttore sanitario ed hanno indotto Nino Minardo ad occuparsi direttamente del problema

Infermieri in malattia e quelli che restano in servizio "scoppiano" per la mole di lavoro massacrante. Succede all’ospedale "Maggiore", dove è scattata l’emergenza infermieri per le continue assenze del personale infermieristico. Per il direttore sanitario si tratta solo di una contingenza dovuta ad un fattore stagionale con molti casi di influenza.

Per molti addetti del "Maggiore" le assenze sono anche strategiche perché gli infermieri sul campo non ce la fanno più a coprire i turni del personale che, a torto o ragione, se ne sta a casa. Succede così che per un infermiere «allergico» alla febbre e rispettoso del suo ruolo la giornata di lavoro può raggiungere anche le sedi ore sommando due turni, quello dovuto per contratto e quello da assicurare per sostituire il collega assente.

Le proteste, i malumori e le segnalazioni sono da tempo sul tavolo di rappresentanti sindacali e dello stesso direttore sanitario ed hanno indotto Nino Minardo ad occuparsi direttamente del problema. Il parlamentare Pdl ha infatti incontrato Piero Bonomo e Pasquale Granata, direttore sanitario della Asp, per trovare una soluzione al problema.

Il direttore sanitario provinciale ha assicurato sin dai prossimi giorni un rinforzo sul presidio modicano con l’invio di quattro unità di personale infermieristico. Non sarà il massimo ma i dirigenti sanitari confidano sul rientro degli assenti e la copertura dei turni, influenza permettendo. Nino Minardo ha anche affrontato la questione della nuova ala del "Maggiore", la cui apertura è attesa da un anno.

Il finanziamento di un milione 300mila euro finanziato dall’assessorato regionale per l’arredamento assicura qualche conforto per arrivare al taglio del nastro ma bisognerà attendere prima la disponibilità effettiva della somma, poi l’indizione delle gare ed infine, forse la cosa più importante, il personale necessario per far funzionare la nuova struttura.