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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 984
MODICA - 05/02/2010
Attualità - Modica: i contenitori appositi sono traboccanti da settimane

Medicinali scaduti, cerotti con morfina e siringhe a Modica

L’amministrazione comunica che si ritornerà alla normalità nelle prossime ore
Foto CorrierediRagusa.it

Cerotti intrisi di morfina, siringhe usate e residui di medicinali potenzialmente pericolosi per la salute pubblica. I contenitori specifici collocati in centro storico e nel resto della città, dinanzi alle farmacie, traboccano di sacchi contenenti rifiuti medicinali, costituendo un pericolo reale soprattutto per i bambini (nella foto un farmacista davanti ad uno dei contenitori traboccanti di medicinali scaduti).

Ne sono consapevoli proprio i farmacisti, alcuni dei quali hanno già sporto denuncia ai Carabinieri. Altri hanno invece avvisato più volte la Polizia municipale per sollecitare il ritiro della merce pericolosa, in verità con risultati assai scarsi. Il caso, da giorni latente, è scoppiato in tutta la sua gravità quando un bimbo stava per toccare uno dei sacchi lungo corso Umberto I. Il genitore, che si era distratto un attimo guardando la vetrina di un negozio, ha afferrato in extremis il bambino, chiedendo poi conto e ragione al farmacista. Quest’ultimo si è giustificato asserendo che la responsabilità non era né sua, né degli altri colleghi.

Quei contenitori sono destinati al conferimento da parte dei privati. I farmacisti pagano difatti una ditta specializzata che ritira le giacenze scadute e alta merce simile direttamente al loro domicilio. E fino a quel momento, i medicinali restano ben chiusi a chiave nelle farmacie. Quanto accaduto è difatti imputabile, in buona sostanza, alla raccolta effettuata in tempi troppo lunghi dalla ditta Puccia, che gestisce il servizio rifiuti in città, e all’imperizia di quei cittadini evidentemente dotati di scarso senso civico.

Il buon senso imporrebbe difatti di non lasciare i sacchetti colmi di medicinali pericolosi, siringhe e cerotti usati fuori dai contenitori quando sono pieni, ma portarli di nuovo via con sé. Inoltre in tanti non spingono i rifiuti in fondo ai contenitori, che, di conseguenza, restano vuoti nel fondo. Anche qualche assuntore di droga in crisi d’astinenza, a quanto pare, avrebbe rovistato tra i sacchi alla ricerca di qualche sostanza o siringa utili ad alleviare il dolore, disseminando i rifiuti medicinali per strada. I randagi hanno poi fatto il resto.

Di tutto questo si sta occupando l’assessore comunale all’ecologia Tiziana Serra, che, al telefono, ha fornito ampie rassicurazioni sulla pronta risoluzione della problematica. «Già nelle prossime ore – ha dichiarato la Serra – la situazione tornerà alla normalità. La disfunzione nel servizio di ritiro e smaltimento dei medicinali si era venuta a determinare a causa di un difetto procedurale relativo al capitolato d’appalto. In parole povere – ha spiegato l’assessore – c’era stato un malinteso in riferimento allo stoccaggio dei medicinali scaduti da parte della ditta Puccia, con il cui titolare abbiamo giusto avuto un incontro chiarificatore l’altra sera, addivenendo – rassicura la Serra – ad un accordo di massima che consentirà di far rientrare l’allarme già entro domani».

In sostanza i costi che la Puccia avrebbe dovuto sostenere per il conferimento negli inceneritori autorizzati dei rifiuti medicinali, non sarebbero stati compresi nel capitolato d’appalto, appunto per un mero difetto procedurale. Una volta risolto questo problema, già dalle prossime ore la ditta procederà ad una raccolta più puntuale dei farmaci scaduti, conferendoli poi ad Augusta, in provincia di Siracusa, dove insiste l’inceneritore più vicino.