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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 653
MODICA - 20/11/2007
Attualità - Modica - L’impianto sarà rimesso a nuovo

Due milioni e mezzo di euro
per il depuratore e per
la Conca del Salto

La bellezza naturalistica dell’area sarà valorizzata Foto Corrierediragusa.it

Due milioni di euro per rimettere a nuovo il depuratore di contrada Fiumara. Altri 400mila euro per la riqualificazione dell’intera area, con particolare riferimento allo splendido scorcio naturale della Conca del Salto, dove scorre il torrente Fiumelato.

Palazzo San Domenico investe sul territorio, ma a corso zero per l’ente. Le ingenti somme sono difatti state rese disponibili dai fondi regionali sull’emergenza idrica. L’impianto sarà dotato di una seconda linea di depurazione. Quattro mammuth sono già stati acquistati per ridurre la costosa immissione di ossigeno per la depurazione della acque.

Le buone nuove sono state rese note dal sindaco Piero Torchi (al centro nella foto, preceduto da Giovanni Cultrera e seguito da Giuseppe Belluardo) nell’ambito dell’incontro sulla rimodulazione statutaria della «Modica rete servizi», la società interamente pubblica che, alla luce di quanto stabilito dal decreto Bersani, dovrà tra le altre cose ridurre il numero di amministratori da cinque a tre. Atto notarile già espletato ieri pomeriggio.

Si tratta di un nuovo punto di partenza per la società presieduta da Giovanni Cultrera che, a distanza di tre anni dall’affidamento della gestione del depuratore, lo ha riportato a livelli d’efficienza ottimali, come constatato dagli stessi residenti della popolosa zona. «Non sono mai stati violati i parametri di legge in materia di depurazione ? ha spiegato Cultrera ? e gli stessi controlli effettuati dall’Arpa non hanno mai accertato alcuna infrazione».

La società ha stabilizzato nove lavoratori e si propone di assumerne altrettanti, nell’ottica dell’obiettivo di utilizzare le acque depurate e i fanghi essiccati rispettivamente a fini irrigui e come concime fertilizzante, consentendo all’ente di rientrare dei costi.

«E’ inutile ? ha dichiarato l’amministratore Giuseppe Belluardo ? sprecare sette milioni di litri al giorno d’acqua depurata solo per immetterla nel torrente. Tanto vale utilizzarla per irrigare i campi circostanti». In questo modo la «Modica rete servizi» intende incrementare gli utili rispetto ai 100mila euro dell’ultimo biennio, trasformando il depuratore in una sorta di struttura produttiva, come accadrà in un secondo tempo con l’impianto di Frigintini.