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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 945
MODICA - 01/02/2010
Attualità - Modica: dopo l’indagine ispettiva della ragioneria generale dello Stato

L´ex sindaco Torchi rompe il silenzio: "Basta bugie"

"Nessuno pensi che io abbia scelto di non pensare o di permettere a qualcuno di infangare una parte importante della storia di questa città" Foto Corrierediragusa.it

«Quelli che oggi vogliono riportare indietro i contrattisti al minimo delle ore ieri stilavano ordini del giorno per garantire le 36 ore. Ho scelto il distacco per non farmi trascinarmi ogni giorno in una nuova polemica ma potrei anche elencare ad Antonello Buscema i nomi di tutti i rappresentanti dei partiti che lo sostengono che affollavano i nostri corridoi per perorare la causa di questo o quel dipendente grazie all’utilizzo della Multiservizi per risolvere crisi occupazionali personali e non».

Piero Torchi (nella foto) non ci sta a subire in silenzio e dice la sua. L’ispezione avviata dalla ragioneria generale dello Stato sulle finanze a palazzo S. Domenico ed i rilievi, anche contabili, sulle progressioni in carriera, sull’attribuzione di qualifiche superiori, ha indotto l’amministrazione a rendere note le risultanze dell’indagine ed anche a trarre conclusioni politiche che l’ex sindaco rigetta.

«Nessuno pensi – dice Piero Torchi - che io abbia scelto di non pensare o di permettere a qualcuno di infangare una parte importante della storia di questa Città; il mio silenzio non è equivalso a distrazione rispetto ad alcuni dei problemi più importanti che affliggono la città , e che non dipendono in alcun modo dalla difficile situazione finanziaria, le cui cause affondano nella notte dei tempi, né da scelte politiche precedenti a questa amministrazione». Piero Torchi non condivide i toni preoccupati di Antonello Buscema a proposito del personale.

«Sono orgoglioso –dice- di avere dato il giusto riconoscimento ed inquadramento con procedure certe e con atti deliberativi corretti, con tanto di pubblicazione e concertazione sindacale. Nessuno dell’opposizione mai contestò questi procedimenti né si scandalizzarono o invocarono sanzioni. Il sindaco potrà rispondere ai rilievi, se vorrà, con semplicità e completezza; non ho fatto altro che riconoscere ai dipendenti i ruoli e le prestazioni che già svolgevano all’interno dell’ente.

Ho sanato disfunzioni e sono pronto a difendere il mio operato nell’interesse dei dipendenti comunali, con o senza l’appoggio dell’attuale amministrazione». L’indagine della funzionaria della ragioneria generale dello Stato ha preso in esame i bilanci degli ultimi sette anni, dal 2002 al 2007, ed è stata abbastanza approfondita anche se questo tipo di controlli sono di routine per tutte le amministrazioni pubbliche se, soprattutto, in situazioni difficili di bilancio.

Piero Torchi si chiama fuori ed approfitta dell’occasione per dire la sua sulla questione Multiservizi che ha creato un autentico buco di bilancio tanto da essere avviata allo scioglimento dall’attuale amministrazione. «Facciamo chiarezza sulla Multiservizi; si sappia- dice l’ex sindaco- che 63 lavoratori degli attuali dipendenti della società erano precari Lpu, che andavano per legge stabilizzati, all’interno della pianta organica del Comune, e che altre 50 unità circa vennero trasferite alla Multiservizi dalla società di gestione dei parcheggi pubblici e dalla società di gestione del trasporto scolastico a seguito di un accordo firmato all’unanimità da tutti i capigruppo dei partiti allora presenti in consiglio comunale e da tutte le sigle sindacali, cui l’allora amministrazione diede il proprio convinto assenso. Quando non si difendono i lavoratori della Multiservizi non si difende la storia, condivisa da tutti di questa città, né si rispetta la verità».

I DETTAGLI DELL´INDAGINE ISPETTIVA
La procura della Corte dei Conti e la ragioneria generale dello Stato chiedono ragione di numerosi atti amministrativi prodotti a palazzo S. Domenico dal 2002 al 2008. L’indagine ispettiva del funzionario inviato dalla Ragioneria generale dello Stato, Maria Rita Longo, durata tre settimane, si è concentrata in particolare sul periodo 2005-2008; la funzionaria ha passato al setaccio delibere ed atti di giunta producendo alla fine una voluminosa relazione dalla quale emergono irregolarità e disfunzioni segnalate in modo puntuale al sindaco Antonello Buscema.

Nella conclusione la funzionaria scrive: «Il sindaco è inviato a rimuovere predette situazioni di irregolarità e comunicare i provvedimenti adottati». Nella relazione è stato descritto in sintesi quello che non va a palazzo S. Domenico ed in particolare i provvedimenti adottati in fatto di personale. Perché è questo il punto più dolente di tutta la storia; promozioni non dovute, qualifiche innalzate senza alcuna ragione, aggravio di spese, nessuna diminuzione della spesa ed anzi ulteriori appesantimenti del bilancio.

Gli anni dal 2005 al 2007 risultano quelli più pesanti con 48 vigili urbani, per citare un esempio, che sono stati promossi sul campo, attribuendo loro qualifiche superiori senza uno straccio di concorso;ma le promozioni sono state accelerate anche per altre funzioni, seppur limitate nel tempo, sei mesi, ma in modo diffuso. Tutti questi avanzamenti di carriera sono definiti nella relazione privi di motivazione ed illegittimi anche perché non c’erano posti in organico da coprire.

Il danno erariale è stato quindi quantificato in 108 mila euro e dovranno essere i firmatari di quelle delibere, tra funzionari ed amministratori, a dover rispondere in solido nel momento in cui queste responsabilità saranno accertate in modo definitivo. Anche per gli incarichi esterni la relazione è impietosa; a palazzo S. Domenico non c’è stato un regolamento per l’affidamento degli incarichi, niente criteri, niente linee guida e gli incarichi sono sempre andati a crescere.

Anche qui c’è una danno accertato di 246mila euro perché sono stati corrisposti emolumenti anche all’interno della macchina burocratica, come nel caso del segretario generale, senza che ce ne fossero i benché minimi presupposti. Il costo del personale è così cresciuto, nonostante la riduzione del personale dovuto ai pensionamenti; straordinari, avanzamenti di carriera, mansioni superiori hanno gravato sempre di più sul bilancio mentre proprio in quegli anni le direttive ministeriali dettavano in modo chiaro di rientrare. «Sono stati sfondati i parametri della dotazione organica – precisa Peppe Sammito - e la spesa effettiva per il personale è aumentata in modo consistente. Inoltre nessuna comunicazione è stata data alla Corte dei conti».

All’amministrazione Buscema tocca ora andare a rivedere ed incidere sulle anomalie riscontate a cominciare proprio dal personale. «Dal punto di vista politico - commenta Antonello Buscema – non è che la conferma di quanto abbiamo denunciato dal 2002 in poi quando eravamo all’opposizione. Lo abbiamo detto in campagna elettorale ed abbiamo condotto battaglie in consiglio comunale. Sembra paradossale ma tocca ora a me e a quanti sono stati in prima fila a condurre quelle battaglie provvedere con atti che non saranno semplici e neppure indolori, ma allo stesso tempo dovuti».