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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1138
MODICA - 27/01/2010
Attualità - Ragusa: in mostra dal primo aprile a palazzo Garofalo

"Elmi per gli uomini, per gli dei" a Ragusa

"L’idea che ci ha animati – spiega il Soprintendente di Ragusa Vera Greco – è quella di denunciare l’assurdità di ogni guerra partendo dalla testimonianza di un oggetto come l’elmo"

Dieci elmi della collezione del Museo Pergamon di Berlino saranno l’attrazione della mostra «Elmi per gli uomini, per gli Dei» programmata da aprile a giugno nei saloni del restaurato palazzo Garofalo in corso Italia a Ragusa. Gli elmi, alcuni dei quali provenienti dal santuario di Olimpia, sono stati finora esposti solo nella capitale tedesca e potranno essere ammirati insieme ad altri cinque cimieri in bronzo dell’età arcaica rinvenuti nello spazio di mare antistante la Sicilia e facenti parte delle collezioni dei musei archeologici di Ragusa e Camarina.

La mostra aprirà il 1 aprile e chiuderà il 28 giugno ed ha già tutte le premesse per essere considerata l’evento culturale dell’anno in provincia. In parallelo alla mostra Emergency, l’associazione italiana indipendente e neutrale impegnata nei conflitti internazionali per offrire assistenza medico-chirurgica gratuita alle vittime civili delle guerre, ne allestirà una parallela di fotografie che documentano gli orrori dei conflitti internazionali e civili in corso nel nostro pianeta.

«L’idea che ci ha animati – spiega il Soprintendente di Ragusa Vera Greco – è quella di denunciare l’assurdità di ogni guerra partendo dalla testimonianza di un oggetto come l’elmo, simbolo inequivocabile di battaglie e duelli, di sangue e clangori pur lontani nel tempo: dalla storia di ieri, dunque, un invito al dialogo e al pacifico confronto culturale e dialettico rivolto ai potenti e agli uomini di ogni nazione». L’organizzazione e l’allestimento sono curati dalla Proloco di Ragusa.

«Il gemellaggio culturale fra Ragusa e Berlino - aggiunge la Greco - risale al 2002, quando grazie allo spirito di cooperazione scientifica fra i nostri archeologi e i colleghi tedeschi, prestammo ai Musei di Stato della capitale tedesca, che comprendono appunto il celebre Pergamon, il bassorilievo del Guerriero di Castiglione ritrovato nell’omonima necropoli iblea nel 1999.

Nel 2004, poi, ospitammo a Ragusa e a Giardini Naxos i loro Bronzi di Boscoreale, nel 2005 portammo a Berlino i Bronzi di Camarina mentre nel 2006 abbiamo avuto in prestito quegli Argenti di Paternò ritrovati nell’800 e mai esposti in Sicilia. Quest’anno, grazie a una rinnovata intesa con il nuovo direttore del Pergamon, Andreas Scholl, avremo in Sicilia questi dieci antichissimi elmi mai esposti fuori dalla Germania».