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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1284
MODICA - 22/01/2010
Attualità - Modica: la decisione del ritiro dei pacchi in un unico ufficio

Poste Italiane si difende: "Un servizio sempre migliore"

Inutili gli appelli al dietrofront di sindaco, consiglieri comunali e sindacati

«Un provvedimento assunto nell’ottica di migliorare e valorizzare il servizio reso al cliente». Poste Italiane valuta così la decisione di accentrare presso l’ufficio di via Resistenza Partigiana la distribuzione delle raccomandate e dei pacchi. Maria Grazia Lala, responsabile per le comunicazione territoriale dell’ente, non aggiunge altro e non entra nello specifico. Difficile far comprendere a qualsiasi cittadino di Modica quale sia il miglioramento e la valorizzazione del servizio di cui parla la funzionaria.

Forse il miglioramento è solo, per l’ente poste che risparmia personale e risorse, ma non lo è certamente per i cittadini costretti a file interminabili ed a lunghi spostamenti da una parte a all’altra della città. Non è proprio questa l’ottimizzazione del servizio visto dalla parte dell’utente e la motivazione addotta dall’ente poste non farà che accrescere la rabbia dei cittadini rispetto ad un ente che guarda solo al proprio interesse. Nè le parole di Gaetana Treppiedi, responsabile provinciale delle Poste, aiutano a capire visto che la dirigente definisce l’accentramento in via Resistenza Partigiana «un provvedimento necessario che si inquadra nel processo di ottimizzazione dei servizi postali».

Per l’ente una cattiva figura su tutto il fronte anche per la supponenza della risposta senza il benché minimo dubbio sulla opportunità del provvedimento. Forse l’ente dovrebbe prestare più attenzione a quella che viene definita oggi la «customer care» e la «customer satisfaction» ovvero l’attenzione per il cliente e la sua soddisfazione ma evidentemente l’ente poste è a corto di manuali di inglese o i corsi di aggiornamento cui avvia i propri dirigenti non contemplano questo capitolo.

LE LUNGHE FILE PER I PACCHI
Il sindaco Antonello Buscema scende in campo per alleviare il disagio serpeggiante in città causato dal disservizio dovuto alla concentrazione della distribuzione di pacchi e raccomandate all’ufficio di via Resistenza Partigiana al quartiere S. Cuore.

Il sindaco fa suo l’appello lanciato da Giovanni Migliore e Michele D’Urso, Pdl, e dallo stesso sindacato autonomo Isa, che si sono fatti carico del problema dopo avere raccolto le lamentele degli utenti costretti a lunghe file all’ufficio postale di via Resistenza Partigiana.

Antonello Buscema ha inviato una nota ufficiale al dirigente provinciale dell’ente poste per sollecitarlo ad intervenire dopo che da tre mesi raccomandate e pacchi sono consegnati solo nella sede di via Resistenza Partigiana a prescindere dalla zona di residenza del destinatario; fino a tre mesi fa invece è stato possibile recarsi nell’ufficio di quartiere per prelevare raccomandate e pacchi con sollievo soprattutto di anziani e cittadini non motorizzati.

Nonostante il caso sia stato sollevato da oltre un mese l’ente poste non ha ritenuto intervenire o dare chiarimenti in merito alla questione facendolo rientrare in un caso di organizzazione interna del servizio. Così non è perché i cittadini sono costretti a spostarsi da un punto all’altro della città, intasando il traffico e sottoponendosi a lunghe code per un servizi che potrebbe e dovrebbe essere il più celere possibile.

Ci prova ora il sindaco Antonello Buscema a trovare una via d’uscita con la direzione provinciale delle poste ammesso che questa sia interessata alla erogazione di un servizio che riscuota la soddisfazione dei cittadini e non alla «ottimizzazione interna» dei servizi che spesso e volentieri, come in questo caso, non coincide con le legittime aspettative dei cittadini.