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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 602
MODICA - 19/01/2010
Attualità - Modica: sulle condizioni degli impianti sportivi

Incomprensioni tra l´assessore Scarso e le società sportive

Il vice sindaco ed amministratore si dice amareggiato

Tanta confusione, molta approssimazione e forse anche qualche discriminazione. La situazione degli impianti sportivi in città è all’anno zero non solo dal punto di vista strutturale ma anche della loro gestione. L’amministrazione ha predisposto un regolamento per l’utilizzo delle strutture prevedendo una quota oraria da pagare all’ente per contribuire alle spese ordinarie che restano in buona parte a carico del bilancio comunale.

L’assessore allo sport Enzo Scarso ha così lanciato l’idea di un bando pubblico rivolto a tutte le società con lo scopo di affidare alle singole società o ad alcune di queste sotto forma di consorzio la gestione completa degli impianti richiesti. Che l’attenzione verso le strutture sportive non sia in cima ai pensieri dell’amministrazione e dei dirigenti comunali emerge da quanto successo venerdì scorso a palazzo S. Domenico.

Era stata infatti fissata l’apertura delle buste con le offerte delle varie società per l’aggiudicazione dell’affidamento delle strutture sportive della città per cinque anni, così come previsto dal bando. «Solo un componente della commissione,peraltro non informato del fatto, era presente –denuncia Dario Cerruto, presidente della Modipa- Sono amareggiato e deluso per quanto è successo». Dalle offerte pervenute è stato tra l’altro constatato che solo la Modipa ha partecipato al bando mentre tutte le altre società hanno preferito tirarsi indietro.

«Noi abbiamo bisogno di programmare la nostra attività e non possiamo farlo se non sappiamo come intende procedere ora l’amministrazione – dice il responsabile della Modipa. «Questa vicenda ci ha consentito inoltre di venire a conoscenza del tipo di rapporto che l’ente comune intrattiene con le varie società per la gestione degli impianti. Spesso e volentieri la prassi è ben diversa da quello che è scritto nei contratti d’uso». E’ il caso del pala scherma di contrada Catagirasi per il quale l’affidamento prevede i contratti di luce, acqua e gasolio a carico della società utilizzatrice dell’impianto mentre nei fatti è l’ente pubblico che paga le bollette.

«Segnalo anche una anomalia nel panorama cittadino; tutte le società non percepiscono contributi ordinari tranne la Scherma Modica alla quale vanno 20mila euro l’anno» rileva Dario Cerruto. Il caso palasport si ripete per la piscina comunale per la quale il gestore, la Sport Service, paga all’ente 5mila 250 euro l’anno. Diverso il caso del Vincenzo Barone, in corso di ristrutturazione e per il momento a carico dell’ente; in totale abbandono e lasciati a se stessi i campetti di quartiere realizzati alcuni anni fa al quartiere S. Cuore,via Sulsenti e foro boario mentre resistono quelli affidati alle parrocchie. E’ vero che servono risorse ma c’è un lavoro da fare per l’assessore Enzo Scarso.