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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1425
MODICA - 18/11/2007
Attualità - Modica - Il comune dovrà risarcire i danni per le perdite economiche

Ritornerà all´Agesp
il servizio di raccolta rifiuti
dopo l´accoglimento del ricorso

I giudici hanno espresso il giudizio di merito. Sentenza definitiva Foto Corrierediragusa.it

Revoca della gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti all’Ati (la società temporanea d’imprese) che lo gestisce poco meno di un anno, e conseguente assegnazione dello stesso all’Agesp, il gestore precedente. Sono questi gli effetti immediati scaturenti dall’accoglimento da parte dei giudici del Tar di Catania del ricorso presentato nel 2006 proprio dalla ditta di Castellammare del Golfo, che aveva ravvisato irregolarità nell’appalto del servizio, aggiudicato lo scorso dicembre dall’Ati.

I giudici etnei hanno espresso il giudizio di merito. La sentenza è definitiva, dal momento che erano già state superate le condizioni della sospensiva. In base all’accoglimento del ricorso, il comune dovrà risarcire all’Agesp anche i danni derivanti dalle perdite economiche subite. Stando alla documentazione inoltrata al Tar dai legali dell’Agesp, sarebbero state riscontrate alcune irregolarità, in massima parte riconducibile a favoritismi, nell’espletamento della gara d’appalto per la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, al fine di garantire un ingiusto vantaggio all’Ati, composta al 50% dalla ditta Giuseppe Busso di Giarratana e dalla Ecosì di Catania.

Sono 104 gli operatori ecologici alle dipendenze dell’Ati, dal momento che si era proceduto all’accorpamento dei vari servizi annessi al settore ecologia, quali ad esempio scerbatura e raccolta differenziata. Peraltro il comune è debitore verso l’Ati di oltre due milioni e mezzo di euro per il saldo del servizio fin qui espletato.

L’Agesp deve invece ancora corrispondere ai suoi ex dipendenti, che adesso vi confluiranno nuovamente, circa un milione di euro per il trattamento di fine rapporto e la quattordicesima mensilità. La situazione non è affatto rosea, soprattutto per i lavoratori, i cui stipendi erano stati anticipati dal titolare dell’impresa Giuseppe Busso, rimasto anch’egli a secco. Il comune ha garantito il pagamentodi una mensilità mentre buone nuove si attendono per la prossima settimana, quando risulterà più chiara la situazione della gestione del servizio, alla luce dell’accoglimento del ricorso da parte del Tar.