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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 1204
MODICA - 17/09/2007
Attualità - Sono ripresi i collaudi della nuova ala

Il "Maggiore 2" sarà
inaugurato a gennaio 2008

La struttura ospiterà la nuova tac e l’area medica Foto Corrierediragusa.it

Aprirà finalmente i battenti a gennaio 2008 la nuova ala dell’ospedale «Maggiore» (nella foto). La struttura si articolerà in cinque piani ed ospiterà l’area medica. Vi sarà allocata la tac di ultima generazione, acquistata dall’Ausl 7 al costo di 500mila euro. Il nuovo strumento consente una diagnosi più veloce e precisa.

«Ma anche tutto il resto sarà all’insegna della tecnologia medica più avanzata e del massimo comfort ? dichiara il direttore sanitario dell’Ausl 7 Piero Bonomo ? dal momento che la nuova ala costituirà il fiore all’occhiello dell’intera provincia iblea». L’apertura del nuovo edificio, attiguo a quello vecchio, era stata in precedenza fissata per questo mese. Problemi interni all’azienda che ha eseguito i lavori hanno fatto slittare la data d’inaugurazione a gennaio.

«Eravamo arrivati ai ferri corti con i responsabili della ditta ? precisa Bonomo ? perché non potevamo più tollerare questi ritardi causati da problemi esclusivamente loro. Tutto questo mentre la nuova ala è praticamente già pronta per l’uso. Bisogna solo arredarla>. Lo scoglio era stato rappresentato dal mancato avvio dei collaudi dei nuovi locali, a quanto pare causato da difficoltà economiche della ditta incaricata dei lavori. Di recente le somme necessarie sono state reperite e così i collaudi sono cominciati la scorsa settimana.

In alternativa, l’Ausl 7 era pronta alla rescissione del contratto per inadempienza dei termini contemplati dalle clausole. Come accennato prima, la nuova ala ospiterà la tac di ultima generazione e l’intera area medica. «Una scelta dettata dalle difficoltà, in termini di tempo e costi ? prosegue Bonomo ? che avrebbero invece caratterizzato il trasferimento dell’area chirurgica, a causa della complessità di smontaggio ed installazione delle apparecchiature. Ma si è trattato di una scelta ponderata ? prosegue il direttore sanitario ? perché l’apertura della nuova ala non ci indurrà di certo a trascurare il vecchio edifico. Anzi. Stiamo procedendo ad un progetto globale di restyling che ha già interessato il reparto di ortopedia, attiguo a quello attuale e che aprirà al pubblico in contemporanea all’inaugurazione della nuova ala del nosocomio.

Bonomo parla poi del famoso taglio, a quanto pare solo virtuale, di 42 posti letto. «Non si è verificato, nei fatti, nessun taglio ? assicura Bonomo, riprendendo un discorso a suo tempo illustrato dal manager Fulvio Manno ? visto che si tratta della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale di agosto di vecchi provvedimenti già da tempo recepiti da questa azienda.

I posti letto sono al momento 207, 167 dei quali destinati ai malati cronici e il resto a quelli acuti. In base alla media nazionale, con quattro posti letto ogni mille abitanti ? conclude Bonomo ? in provincia siamo messi piuttosto bene». L’Ausl ha in questi giorni destinato 200mila euro per il servizio di assistenza domiciliata integrata, rispondendo con i fatti all’Anffas e al Comitato per la difesa dei cittadini, che avevano denunciato tagli indiscriminati. Il direttore sanitario preferisce parlare piuttosto di ridimensionamento, visto che comunque, in base alle direttive regionali, i fondi a disposizione sono notevolmente diminuiti.