Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1248
MODICA - 29/12/2009
Attualità - Modica: cresce il fenomeno abusivismo e mancano i controlli

A Modica monta la protesta degli ambulanti "regolari"

C’è chi evade, chi fa un doppio lavoro e chi si nasconde ma chi è in regola soffre sempre di più

Gli ambulanti chiedono controlli e rispetto delle regole. Il diffuso abusivismo mette in ginocchio quanti sono regolarmente iscritti nelle liste degli ambulanti ed in regola con versamenti, tasse e norme sanitarie.

«Non ci infastidisce il numero degli abusivi –dice un rappresentante della categoria- quanto la concorrenza sleale che si viene a determinare. Chi evade e non è in regola è in condizione di praticare prezzi più competitivi a tutto danno di quanti vogliono tenere un comportamento corretto. Abbiamo denunziato il fatto al sindacato di categoria, ai vigili urbani, alle forze di polizia, ma non è successo niente. Non ne possiamo più dell’abusivismo».

La pratica è diffusa soprattutto nei mercati rionali del giovedì al quartiere S. Cuore ed al mercato di via Manzoni a Modica Alta dove gli abusivi occupano tra l’altro spazi non consentiti nel silenzio più totale. «Noi dobbiamo sottoporre i nostri mezzi ai controlli di idoneità e dobbiamo anche ottenere i certificati sanitari ma chi controlla per gli altri che non rilasciano neppure lo scontrino della spesa?» dicono i regolari. Il fenomeno abusivismo è inoltre incrementato da quanti si spacciano per produttori ma in effetti svolgono a pieno titolo un secondo lavoro.

Sono infatti numerosi i casi di chi la mattina lavora in ospedale o a scuola ed il pomeriggio o nei giorni liberi dal lavoro si mette alla guida del furgone e si piazza in uno dei punti strategici per la vendita drogando di fatto un mercato che grazie a supermercati e vendite presso le stesse aziende agricole è saturo e lascia poco spazio di manovra a quanti sono in regola e vogliono continuare ad esserlo.