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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 1065
MODICA - 23/12/2009
Attualità - Modica: disservizi per i residenti della parte alta della città

Quando il postino suona sempre due volte e non sei in casa!

La decisione dell’ufficio provinciale delle Poste Italiane di concentrare nell’ufficio di via Resistenza Partigiana la consegna delle raccomandate, dei plichi e della posta assicurata in giacenza crea serie difficoltà ai destinatari

Abiti a Modica Alta e non sei in casa quando il postino passa per consegnarti la raccomandata? Allora sei candidato ad una giornata di fila e di imprecazioni. La decisione dell’ufficio provinciale delle Poste Italiane di concentrare nell’ufficio di via Resistenza Partigiana la consegna delle raccomandate, dei plichi e della posta assicurata in giacenza manda in tilt programmi e giornate di quanti non hanno la fortuna di essere in casa quando il postino bussa alla porta.

E siccome in questi casi il postino non suona mai due volte ma lascia solo un avviso per il ritiro è in quel momento che comincia il calvario. L’ufficio di via Resistenza Partigiana è infatti ubicato in uno degli snodi più intasati del sistema viario della città, non è dotato di parcheggio, è sempre più affollato perché qui convergono tutti i residenti del quartiere S. Cuore oltre ad aziende, esercizi commerciali,tribunale ed ospedale. Nei giorni di punta si toccano non meno di cinquanta presenze in sala con tempi di attesa ben superiori alla mezzora.

E’ in questo ufficio tuttavia che la direzione provinciale ha deciso di convogliare tutta la posta da consegnare personalmente al destinatario a prescindere dal luogo di residenza in città. Fino a tre settimane fa infatti quanti ricevevano gli avvisi potevano recarsi negli uffici di viale Medaglie d’oro per il centro storico e di Modica Alta per la parte superiore della città. Non è più possibile oggi e solo la frazione di Frigintini si salva.

Chi abita in centro storico o in via Loreto o al Mauto deve attraversare tutta la città in macchina, sottoporsi allo stress del traffico, contribuire ad inquinare ed intasare il sistema viario e finalmente arrivare in via Resistenza Partigiana dove, bene che gli vada, deve attendere dai venti ai trenta minuti, prima che il plico o la raccomandata gli venga consegnata. «Siamo noi i primi a soffrire di questa decisione - dice un impiegato allo sportello che vuole restare anonimo - noi subiamo le decisioni dei capi.

Sappiamo solo che il nostro lavoro è aumentato di molto e dobbiamo sorbirci pure le proteste degli utenti». Sull’argomento impiegati e dirigenti non hanno voglia di parlare e si limitano a dire che da metà anno la consegna cambierà perché sarà centralizzata nella sede di via S. Giuliano ma tutti condividono l’idea che il nuovo sistema non fa l’interesse degli utenti. Forse quello di Poste Italiane che invece di essere vicino ai cittadini si allontana sempre di più.