Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 847
MODICA - 20/12/2009
Attualità - Modica: c’è una destinazione da dare a molte aree sparse nelle zone residenziali

Urbanistica a Modica: riqualificazione o speculazione?

Intanto alcune sentenze del Tar di Catania obbligano il comune a far presto

Riqualificazione o speculazione? C’è una destinazione da dare a molte aree sparse nelle zone residenziali della città; l’amministrazione nicchia ed è intenzionata a mantenere la originaria destinazione urbanistica mentre i funzionari dell’ufficio urbanistica sono propensi a dare a queste aree un cambio di destinazione facendole passare da zone al servizio della città ad aree edificabili.

Intanto alcune sentenze del Tar di Catania obbligano il comune a far presto e decidere visto che i proprietari dei suoli hanno il diritto di conoscere se e come il comune intende mantenere la destinazione urbanistica originaria. Sono almeno una ventina le aree, ubicate soprattutto al quartiere S. Cuore, per le quali in sede di programmazione urbanistica si ritenne utile a suo tempo di conservare i vincoli per destinarle a parcheggi, aree a verde e servizi.

Dopo venti anni tuttavia, essendo decaduti i vincoli, i proprietari sono tornati alla carica chiedendo al comune di cambiare la destinazione in quanto nulla è stato fatto; parcheggi,verde e servizi non sono stati creati per cui i titolari hanno chiesto di cambiare destinazione.

Per l’ufficio urbanistica l’operazione si può avviare anche perché bisogna soddisfare le legittime richieste dei proprietari ma in seno alla giunta l’idea è quello di mantenere i vincoli per non intasare ancor più un quartiere che esplode e che non ha bisogna di ulteriori insediamenti abitativi. Michele D’Urso, consigliere Pdl, contesta la linea politica dell’amministrazione.

«Il sindaco –dice il consigliere Pdl- non può arrogarsi il diritto di dire quello che bisogna fare. Questa è una competenza del consiglio anche perché le sentenze del Tar potrebbero portare a danni di carattere economico per l’ente e dunque per i cittadini, rappresentati dai consiglieri comunali». La questione urbanistica è una delle più spinose in città ed è tornata alla ribalta in consiglio dopo che sono state approvate altre due maxi lottizzazioni in contrada S. Filippo.

Quella che era una ridente zona di campagna, nella immediata periferia della città, da qualche anno ha subito uno stravolgimento a causa dell’insediamento non solo di villette a schiera ma anche di palazzine che nulla hanno a che fare con l’ambiente circostante. I danni provocati da decisioni affrettate prese nei primi anni 70’ con quell’artifizio urbanistico passato alla storia della città come «B rosse» per favorire alcuni proprietari terrieri vicini all’allora governo Dc della città fa vedere a distanza di 40 anni i suoi effetti devastanti.

Oltre all’impatto di cemento ci sono fogne che scoppiano e condotta idrica insufficiente proprio perché nessuna programmazione urbanistica è stata disegnata nel tempo ma solo un agglomerato indistinto di palazzine e villette con tanti saluti a campagna e muretti a secco.